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Bayer Italia trasferisce la sede nazionale al Mind di Milano

La sede di Bayer Italia nell’edificio Horizon si estende su quasi 4mila metri quadrati e accompagna il modello organizzativo evoluto dell’azienda.


Bayer Italia, divisione nazionale del gruppo farmaceutico Bayer, ha fatto sapere del trasferimento della propria sede a Mind, il Milano innovation district situato a Milano. Gli uffici sono ospitati nell’edificio Horizon, struttura in legno più alta d’Italia, con un’altezza di circa 53 metri, e distribuiti su due livelli per una superficie complessiva di quasi 4mila metri quadrati, paragonabile all’arena del Colosseo. La scelta del distretto è legata alla possibilità di entrare in un ecosistema che riunisce imprese, università, centri di ricerca, poli ospedalieri e startup, in un modello collaborativo definito unico nel suo genere.

Modello Dynamic shared ownership e organizzazione interna

Il trasferimento si inserisce in una trasformazione organizzativa più ampia, basata sul modello denominato Dynamic shared ownership, adottato da Bayer per rendere l’azienda più agile, veloce e orientata a generare impatto concreto. Il modello promuove team autonomi e cross-funzionali, una responsabilità condivisa tra i collaboratori e processi decisionali più vicini alle esigenze di clienti e stakeholder. Cambia anche il ruolo della leadership, chiamata a definire una visione comune, rimuovere gli ostacoli operativi e creare condizioni favorevoli all’espressione del potenziale delle persone. Gli ambienti della sede, aperti e flessibili, alternano aree dedicate al confronto, alla co-creazione e alla socialità con spazi pensati per il lavoro individuale e la concentrazione.

Milano, luogo che fa dell’innovazione il proprio tratto distintivo

Arianna Gregis, amministratrice delegata di Bayer Italia, ha spiegato che «è molto più di un semplice cambio di indirizzo: rappresenta la Bayer di oggi e la direzione che abbiamo scelto per il futuro. Continuiamo la nostra storia a Milano, in un luogo che fa dell’innovazione il proprio tratto distintivo. Essere parte di questo ecosistema ci permette di rafforzare il dialogo con realtà diverse, sviluppare nuove sinergie e accelerare percorsi di innovazione capaci di generare valore per le persone, per il sistema sanitario e per il Paese. Un’opportunità che vogliamo cogliere contribuendo, con le nostre competenze e la nostra capacità di innovare, alla crescita di questo distretto».

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