Federfarma Lombardia e la visione di farmacia nella sanità di prossimità
Oltre 1,6 milioni di vaccinazioni anti-Covid, quasi mezzo milione di antinfluenzali e 28mila antipneumococciche: il bilancio presentato all’evento annuale di Federfarma Lombardia, che ha visto confrontarsi istituzioni, clinici e industria sul futuro del presidio territoriale.
La farmacia e il suo mondo in fermento, espressione dei cambiamenti della società, è stata protagonista del venerdì milanese nell’appuntamento annuale di Federfarma Lombardia «Farmacia e salute. Prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere della comunità», svoltosi il 18 settembre 2026 nella prestigiosa cornice della Sala Napoleonica di Palazzo Serbelloni. L’iniziativa, realizzata da Federfarma Lombardia insieme a The European House-Ambrosetti, ha coinvolto la rete delle farmacie lombarde e chiamato a sé anche gli stakeholder che nell’ecosistema della salute regionale rivestono ruoli strategici. In un contesto marcato da cambiamenti demografici, epidemiologici e organizzativi, la farmacia, oggi avvertita dalle persone come un punto di riferimento che va molto oltre il semplice esercizio commerciale, è chiamata a svolgere un ruolo sempre più strategico come presidio di prossimità, punto di accesso ai servizi e partner del Ssn nel rispondere ai bisogni e alle richieste dei cittadini-pazienti.
Connessione tra sistema sanitario e sistema farmacia
L’evento, a cui ha partecipato anche FarmaciaVirtuale.it, è stato patrocinato da Regione Lombardia, dal Consiglio Regionale e dal Comune di Milano, e ha permesso un confronto vivace e attivo tra istituzioni, professionisti della salute, esperti del settore sulle maggiori sfide che attraversano in maniera trasversale il Ssn e le farmacie territoriali. Ha moderato l’evento Francesco Giorgino, giornalista e Professor of Practice of Communication and Marketing della Luiss School of Government. Giorgino ha introdotto i lavori facendo osservare il portato semantico a partire dal titolo dell’evento, per la connessione tra sistema sanitario e sistema farmacia. «Aver messo come prima parola prevenzione è già segno di un approccio di matrice culturale». In un mondo che tende al primato dell’individuo, «ragionare in termini di comunità come fanno gli operatori di questo settore significa avere un’ottica di coesione sociale».
Tanta strada ancora da percorrere
Sottolineando il ruolo di sentinella della farmacia, Giorgino ha dato la parola alla padrona di casa, Annarosa Racca, presidente Federfarma Lombardia, la quale ha portato i saluti di tutte le farmacie lombarde. «Il sottosegretario Marcello Gemmato ha fatto capire qual è il valore della farmacia italiana, portandola vicino al territorio. L’anno scorso, grazie anche al vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia Marco Alparone, è stata siglata la nuova convenzione. Sono passati 15 anni dalla nascita della Farmacia dei servizi: da quel giorno ha continuato ad evolversi, in primis nel nostro ambito regionale. Sono orgogliosa del percorso compiuto all’interno della nostra regione. Voglio dire grazie a Federfarma Lombardia. Ciò che caratterizzerà sempre il nostro lavoro è la dispensazione dei farmaci, in particolare quelli innovativi. Le farmacie hanno ampliato la gamma dei servizi e lo hanno fatto sia quelle urbane sia quelle rurali. Farmacia vuol dire oggi prevenzione, perché dal 22 settembre nelle farmacie si vaccinerà contro l’Hpv, ma lo faremo anche contro la difterite, il tetano, la pertosse. Prestazioni di telemedicina, accesso a un’ampia offerta vaccinale, partecipazione ad attività di prevenzione: nei nostri presidi si può fare tutto questo, ma anche cambiare il proprio medico in modo semplice e immediato. Di strada le farmacie lombarde ne hanno fatta, ma ne rimane altrettanta da fare: penso ad esempio alle attività di aderenza terapeutica e di riconciliazione farmacologica».
Gli outcome delle farmacie sul territorio
In Lombardia, a oggi sono circa 1.360 le farmacie vaccinatrici. Dall’avvio del servizio sono state effettuate oltre 1,6 milioni di vaccinazioni anti-Covid, alle quali si aggiungono, nell’ultima campagna vaccinale, quasi mezzo milione di vaccinazioni antinfluenzali e più di 28mila vaccinazioni antipneumococciche agli over 65. A settembre partirà la vaccinazione anti-Hpv in farmacia ed entro fine 2026 quella contro l’herpes zoster, ampliando ulteriormente il contributo delle farmacie alle strategie regionali di prevenzione. L’evoluzione della Farmacia dei servizi prosegue inoltre attraverso l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei percorsi assistenziali. Nel primo semestre del 2026 circa 2mila farmacie hanno erogato più di 91mila prestazioni di telemedicina. A queste si affiancheranno ulteriori sviluppi previsti dalla programmazione regionale, tra cui il progetto dedicato al diabete in automonitoraggio, la progressiva introduzione della televisita in farmacia e il completamento della digitalizzazione dei processi prescrittivi attraverso il Fascicolo sanitario elettronico.
Farmacista al centro come figura di prossimità
Sollecitato da Giorgino sul tema delle farmacie di prossimità, Gemmato – ringraziando la presidente Racca e complimentandosi con i colleghi lombardi – ha lanciato un’immagine figurata che deve orientare l’agire dei professionisti sanitari: quella di una popolazione che invecchia, bisognosa di farmaci, che convive con un inverno demografico. «Qualcuno dice che la spesa farmaceutica è fuori controllo: sfido chiunque, davanti a una popolazione anziana, a non prendersene cura. Le case di comunità, 1065, sono presenti all’incirca una ogni 60mila abitanti, ovviamente questo non copre territorialmente quelle aree interne, montane, dove vi sono comuni di 3-4mila abitanti. In quelle aree entrano le farmacie. Dobbiamo quindi mettere al centro il farmacista come figura di prossimità per riempire quello spazio vuoto nella sanità territoriale. L’intuizione della Farmacia dei servizi è stata riconosciuta con un investimento di 50 milioni di euro. Abbiamo dato questo segnale forte di investimento sulla farmacia e sui farmacisti nella legge di Bilancio, raddoppiando quello precedente».
«Giocoforza il farmacista diventa un controllore di spesa»
Gemmato ha ricordato che grazie alla Farmacia dei servizi a Cagliari è stato riconosciuto un infarto in tempo reale a un cittadino tedesco, che ha pubblicamente elogiato il sistema sanitario italiano. «Oggi c’è la possibilità di ritirare i farmaci nella farmacia sotto casa, abbiamo migliorato l’aderenza terapeutica secondo un approccio di sostenibilità. Per le patologie croniche non trasmissibili si è aperta la possibilità di effettuare la ricetta aperta per un anno, dando al farmacista un ruolo attivo e liberando tempo ai medici. Giocoforza il farmacista diventa un controllore di spesa, considerando che i malati cronici in Italia sono 23 milioni. I temi intorno ai quali ruota il Testo Unico sono l’accesso dei cittadini ai farmaci, il payback, l’interattività dei sistemi informatici, la sostenibilità nazionale in tema di farmaceutica. Purtroppo, in relazione a quest’ultima materia, importiamo da Cina e India l’80% degli eccipienti e principi attivi: siccome la storia recente del mondo indica come si combattono le guerre, nel Testo Unico prevediamo di riappropriarci della grande tradizione della chimica farmaceutica. La presenza delle 20mila farmacie su tutto il territorio nazionale è un asset strategico e il primo a capirlo è stato lo stesso popolo italiano durante il Covid: la farmacia, per gli italiani, è l’istituto più accessibile, con una fiducia al 90% (dati Censis)».
Come evolvono i bisogni di salute?
Giorgino ha rimarcato il valore di quanto detto da Gemmato in relazione agli eccipienti: l’aver messo in luce come la spesa farmaceutica abbia un ruolo nell’asset dell’equilibrio di una nazione, non solo dinamico ma anche geopolitico. Collegandosi a questa osservazione, durante il primo panel su come evolvono i bisogni di salute, Luigi Zocchi, vicepresidente Federfarma Lombardia e componente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia, ha evidenziato che il concetto di Farmacia dei servizi ha preso il via a velocità sostenuta con la pandemia. «Il farmaco deve restare centrale nella nostra attività, considerato che nel 2050 la popolazione lombarda sarà sempre più vecchia, con un anziano ogni tre persone, e che si ricercano farmaci per migliorare salute e benessere. Ad esempio, curando preventivamente i grandi obesi si evitano futuri malati di ipertensione, diabete, malattie cardiache».
In Lombardia l’adesione agli screening ha preso piede
Il confronto in relazione a questo cruciale tema è stato aperto anche al mondo clinico e della pubblica sanità: Roberto Bernabei, direttore del Polo invecchiamento, neuroscienze, testa-collo e ortopedia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente di Italia Longeva, ha sottolineato che bisogna saper fare l’assistenza domiciliare, «perché oggi servono persone capaci, così come negli anni Sessanta servivano tante puericultrici. In farmacia c’è voglia imprenditoriale di sistema e alla luce di questo mi aspetterei, al suo interno, corner con analisi di longevity check-up». Andrea Galassi, presidente della Società italiana di nefrologia, sezione Lombardia, ha ricordato il programma diagnostico terapeutico approvato dal Ministero per lo screening della malattia renale nei soggetti a rischio. «La piattaforma in sinergia con le farmacie non è solo uno sforzo informatico, ma garantisce il rallentamento della malattia in una prospettiva di coinvolgimento delle farmacie come snodo». Infine Elena Ilaria Malvezzi, come coordinatore Lilt Lombardia, ha dichiarato che in Lombardia «l’adesione agli screening ha preso piede, purtroppo in altre regioni no».
Percezione positiva delle persone riguardo alla farmacia
Un ulteriore panel ha focalizzato la prossimità, il valore da costruire. Ricordando che in Lombardia ci sono 3042 farmacie, una ogni 3 km, Giampiero Toselli, il segretario di Federfarma Lombardia, ha fatto riferimento al discorso di Gemmato sui dati Censis e sulla percezione positiva dei cittadini riguardo alla farmacia. «Il dato interessante è che la maggioranza dei giovani conosce e apprezza i servizi della farmacia: questo è il suo valore e il suo peso futuro». Massimiliano Franco, presidente Simg Lombardia, ha condensato in due termini la funzione delle farmacie, capillarità e longitudinalità. «La Farmacia dei servizi e la medicina del territorio migliorano efficienza e spesa. La nostra collaborazione è fondamentale anche nell’aderenza terapeutica. Una parte del lavoro di screening va fatto dalle farmacie, ad esempio nel caso della prevenzione del tumore colon-retto».
Passi avanti nell’integrazione ospedali-farmacie
Silvano Casazza, direttore Generale Ats Milano, ha menzionato la costante disponibilità delle farmacie in diverse attività e azioni, dall’epoca antecedente al Covid fino ad oggi con gli screening. «Una macchina che sta dando e darà i suoi risultati, con le farmacie che in ambito prevenzione costituiscono un aggancio. A mio parere, va strutturato un servizio che allacci il cittadino a partire dall’informazione, dall’educazione in relazione agli screening. La medicina territoriale vede diversi attori attivarsi, innanzitutto le farmacie, parte di una rete integrata». E passi avanti nell’integrazione ospedali-farmacie ne sono stati fatti. Lo ha affermato Matteo Stocco, direttore generale della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. «Dall’esame del sangue al teleconsulto. Al netto del funzionamento delle attività che hanno permesso di sgravare gli Ospedali, si può lavorare con le farmacie anche nella fase di preparazione a un intervento chirurgico, soprattutto per la popolazione anziana. Non sono d’accordo con i medici che sconsigliano la farmacia per l’Ecg, al contrario il legame con le farmacie si costruisce nel tempo. È un fatto culturale. E dopo i ricoveri, bisogna investire nella telemedicina il più possibile. L’aderenza terapeutica resta un problema grossissimo e in tal senso il farmacista è una leva fondamentale».
Regione Lombardia da sempre territorio di sperimentazione
Ida Fortino, responsabile unità operativa farmaceutica e dispositivi medici di Regione Lombardia, ha ricordato che la regione è sempre stata territorio di sperimentazione. «Con le farmacie otteniamo continuità con le terapie, proprio perché il paziente sa che la farmacia è sotto casa e facilmente inseribile nei suoi tempi quotidiani. In Lombardia abbiamo portato sulle farmacie anche l’assistenza integrativa. La farmaceutica convenzionata in Lombardia vale un miliardo e due su base annua».
Significato del termine “sostenibilità”
Il tema della sostenibilità economico-finanziaria – declinata anche in spendibilità sociale – è stato protagonista del terzo e ultimo panel. La prima a prendere la parola è stata Daniela Bianco, partner The European House – Ambrosetti e responsabile Area Healthcare Teha Group. «Ringrazio Giorgino per l’annotazione sul valore semantico del titolo dell’evento: a questo mi ricollego perché in latino sostenibilità volveva dire sorreggere. Sub-tenere. Sono quindi necessarie le risorse ed è altrettanto indispensabile il lavoro di squadra. Negli ultimi 20 anni, gli over 65 sono passati dall’11% al 24% della popolazione. E nei prossimi 20 assisteremo alla riduzione di quella fascia di popolazione che è il contribuente maggiore. Avremo quindi un tema futuro di spesa pubblica. La farmacia in tutto questo è un punto di connessione, un nodo che serve per far lavorare anche gli altri attori del sistema». Essere sostenibili significa fare scelte perdurabili nel tempo. Le tre F di farmacia, farmaco e futuro hanno quindi attraversato l’intervento di Annarosa Racca all’interno del panel: «Continueremo a lavorare tutti insieme e per il farmaco, il nostro obiettivo, per cui ci siamo laureati e che ha debellato malattie importanti».
Collaborazione tra farmacisti e medici
Sulla collaborazione farmacisti-medici si è espresso Andrea Mandelli, presidente Fofi: «Il farmacista è la quarta F, perché è capace di sacrificarsi fino al limite. Un tema che riguarda il futuro è proprio questo, la consapevolezza di un lavoro che è di sacrificio. Bisogna ragionare con i medici, perché anche il farmacista diventi prescrittore, per aprire una esperienza nuova, a tutela di medico e paziente». A FarmaciaVirtuale.it Mandelli ha ricordato che l’evoluzione attuale parte dal progetto scritto e presentato alla Politica nel 2006 dalla Federazione: «descrisse il percorso fondamentale che si opponeva alla deriva, che allora stava passando, di una guerra economica sulla scontistica. Noi invece abbiamo puntato sulla professione. Io sono profondamente convinto che la chiave di lettura del futuro della sanità passi dal Dm 77, ossia dalla necessità di mettere in sinergia i professionisti della salute a favore dei cittadini. Credo ci siano spazi per una discussione comune su come affrontare la necessità di cura per i pazienti, in un momento in cui tutti abbiamo preso coscienza che gli Ospedali funzionano benissimo, ma la prossimità va rafforzata».
L’investimento in ricerca dell’industria farmaceutica
Il presidente e amministratore delegato di Gsk Italia Antonino Biroccio ha risposto alla domanda su cosa stanno facendo per lo sviluppo delle Life Sciences: «L’industria farmaceutica investe in ricerca per generare l’innovazione che attraverso il farmaco arriva al paziente. L’over 65 con pluricomorbidità contribuisce a un quinto del Pil, quindi ha bisogno di essere protetto e tutelato, anche perché il sistema sanitario deve evolvere. In un’ottica di economia della salute il valore dell’azienda farmaceutica è chiaro, è motore di crescita per il Paese. Mi sento fiducioso, perché Regione Lombardia è un esempio, un traino». Emanuele Monti, presidente della Commissione Sostenibilità sociale, Casa e Famiglia del Consiglio Regionale della Lombardia e componente Cda Aifa, ha chiuso il panel ricordando che «l’ambito della salute è anche ambito di sicurezza nazionale, per cui è necessario debba esserci una precisa strategia, creando percorsi efficaci. Lo si fa mettendo a bordo la voce delle regioni. Le farmacie dimostrano di saper fare le cose e sono allora importantissime, perché la salute di prossimità è fattivamente una chiave essenziale. Il nostro Ssn così può avere una lunga vita».
Accento sulla sostenibilità economica delle farmacie
Il sipario sull’evento è sceso con Marco Alparone, vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia, che in chiusura è tornato a porre l’accento sulla sostenibilità economica delle farmacie. «Siamo in una fase di post-Pnrr. La presenza dei medici di medicina generale, all’interno delle Case di comunità, è un segno di sostenibilità. Il tema dell’approvvigionamento è essenziale e significa sostenibilità, perché non possiamo dipendere dalla Cina e dall’India per i principi attivi. Dobbiamo uscire dalla logica dei volumi ed entrare nella logica degli esiti. Questa sfida non tralascia nessuno: dobbiamo ragionare su nuovi modelli organizzativi che possano permettere di pensare ai bisogni di tutti».
Alessandra Stoppini