Drug Approvals & Reimbursement

Ipofosfatemia X-linked (Xlh), disponibile in Italia formulazione in siringa preriempita

È disponibile in Italia una formulazione iniettabile in siringa preriempita per il trattamento dell’ipofosfatemia X-linked (Xlh).


Il 18 settembre 2026 Kyowa Kirin Italia ha fatto sapere che è disponibile in Italia Crysvita (burosumab) in siringa preriempita per il trattamento dell’ipofosfatemia X-linked (Xlh). La formulazione si aggiunge alla soluzione iniettabile in flaconcino, già presente sul mercato, ed è un’opzione di somministrazione aggiuntiva per i pazienti affetti dalla malattia rara che colpisce circa una persona ogni 20mila. I pazienti interessati possono rivolgersi al proprio centro di riferimento per ottenere informazioni sulle modalità di accesso e sulla disponibilità della formulazione nel contesto regionale.

Dosaggi, modalità di autosomministrazione e formazione del paziente

La siringa preriempita di burosumab è disponibile nei dosaggi da 10, 20 e 30 mg, in base alla prescrizione medica. Su indicazione del medico curante, può essere somministrata direttamente dal paziente o da un caregiver, dopo aver ricevuto una formazione adeguata da parte di un operatore sanitario. Il professionista fornisce le istruzioni necessarie e supervisiona la prima autosomministrazione dopo l’inizio del trattamento o in seguito a una modifica della dose.

L’impegno di Kyowa Kirin verso le persone

Marta Rovida, Medical Director Italy di Kyowa Kirin, ha spiegato che «questa ulteriore formulazione riflette il nostro impegno verso le persone: ricerca e innovazione sono alla base del nostro lavoro per contribuire a migliorare il loro benessere. L’Xlh è una patologia rara e cronica che accompagna i pazienti nel tempo e, proprio per questo, è importante poter contare su soluzioni che possano adattarsi alle diverse esigenze che emergono lungo il percorso di cura. Siamo inoltre costantemente impegnati a supportare la comunità scientifica mettendo a disposizione opzioni terapeutiche che possano contribuire a una gestione sempre più personalizzata del percorso di cura, in linea con il purpose di Kyowa Kirin, Make People Smile, e con la volontà di contribuire a rispondere ai bisogni ancora presenti nelle malattie rare».

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