Inavolisib, ok dell’Aifa a terapia per carcinoma mammario metastatico con mutazione Pik3ca
È stata approvata la rimborsabilità dal Ssn per inavolisib con palbociclib e fulvestrant nel carcinoma mammario metastatico con mutazione Pik3ca.
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato l’11 settembre 2026 la rimborsabilità di inavolisib in combinazione con palbociclib e fulvestrant per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico positivo ai recettori ormonali (Hr+), Her2-negativo e con mutazione del gene Pik3ca. L’approvazione, basata sullo studio registrativo di Fase 3 Inavo120 condotto su 325 pazienti con malattia endocrinoresistente, rende disponibile in Italia la prima terapia personalizzata per la popolazione, che fino a oggi disponeva di opzioni limitate. Inavolisib è il primo e unico inibitore della via Pi3k ad aver dimostrato un beneficio statisticamente significativo in termini di sopravvivenza globale, con una riduzione del 33% del rischio di morte rispetto al braccio di controllo trattato con palbociclib e fulvestrant da soli, e una riduzione del 57% del rischio di progressione o morte.
Studio Inavo120: sopravvivenza globale a 34 mesi e progressione più che raddoppiata
Lo studio Inavo120, pubblicato sul New England Journal of Medicine nell’ottobre 2024, ha arruolato 325 pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico Hr-positivo, Her2-negativo, con mutazione Pik3ca e malattia endocrinoresistente. I risultati hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione mediana di 15,0 mesi nel braccio trattato con inavolisib più palbociclib e fulvestrant, rispetto a 7,3 mesi nel braccio di controllo, corrispondente a una riduzione del 57% del rischio di progressione o morte. L’aggiornamento dei dati ha evidenziato una sopravvivenza globale mediana di 34,0 mesi contro 27,0 mesi, con una riduzione del rischio di decesso del 33%. Il risultato rende inavolisib il primo e unico inibitore della via Pi3k a dimostrare un vantaggio in sopravvivenza globale nel trattamento di prima linea della specifica popolazione di pazienti. Inavolisib agisce inibendo selettivamente la via Pi3k, che nelle cellule tumorali con mutazione Pik3ca è costitutivamente attivata, contribuendo alla progressione della malattia e alla resistenza ai trattamenti endocrini.
Test Pik3ca e approccio multidisciplinare per una terapia personalizzata
Il carcinoma mammario Hr-positivo e Her2-negativo è circa il 70% di tutti i tumori della mammella. Tra i casi metastatici del sottotipo, circa il 40% presenta una mutazione del gene Pik3ca, un’alterazione molecolare che determina l’attivazione della via Pi3k ed è correlata a una prognosi sfavorevole e a una maggiore resistenza ai trattamenti endocrini standard. La possibilità di utilizzare inavolisib in combinazione con palbociclib e fulvestrant dà per la prima volta una terapia mirata per le pazienti, rendendo indispensabile la ricerca della mutazione attraverso test genetici.
Storico impegno di Roche nel tumore al seno
Anna Maria Porrini, direttore medico di Roche Italia, ha sottolineato che «quella del tumore al seno è un’area in cui Roche è storicamente impegnata e in cui, con i nostri investimenti e le nostre innovazioni, abbiamo contribuito nel corso degli ultimi decenni a trasformare la pratica clinica e cambiare la storia naturale della malattia. Oggi segniamo un ulteriore passo avanti nella direzione di una medicina sempre più personalizzata, puntando sull’identificazione di un biomarcatore chiave come la mutazione Pik3ca. I risultati dell’azione su questo target rappresentano l’espressione concreta di un impegno che continua a rinnovarsi anche con studi che andranno a valutare il potenziale terapeutico della molecola in altre indicazioni e di nuove molecole per tumori ormono-sensibili, con l’obiettivo ultimo di ampliare le opportunità di trattamento e gli esiti clinici di un numero sempre più ampio di pazienti con tumore al seno e con significativi bisogni ancora non soddisfatti».