Aifa, rapporto 2025: negoziazione in 4 mesi, slancio a digitalizzazione e ricerca indipendente
Pubblicato il documento sulle attività 2025: tempo medio tra avvio e conclusione dell’iter negoziale sceso a 4 mesi, con 323 farmaci autorizzati e 37,8 milioni per la ricerca indipendente.
L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato il Rapporto sulle Attività 2025, documento finalizzato a settembre 2026 che fotografa i risultati del consolidamento post-riforma. Il rapporto evidenzia una riduzione dei tempi medi di negoziazione del prezzo e della rimborsabilità dei farmaci, passati a 4 mesi tra l’avvio dell’iter e la conclusione in Commissione scientifica ed economica, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro 6-7 mesi. Nel 2025 sono stati autorizzati 323 farmaci in classe di rimborsabilità a carico del Ssn, su un totale di 1.021 medicinali complessivi, confermando l’Italia tra i primi Paesi europei per celerità di accesso.
Contributo della Commissione scientifica ed economica e le procedure fast track
La Commissione scientifica ed economica ha operato con sedute mensili e ha esaminato 1.461 procedure tra aprile 2024 e dicembre 2025, concludendone 1.042. Il tempo medio per i generici è stato di 2 mesi, mentre per le nuove entità chimiche si è attestato a 8,6 mesi, per i farmaci orfani a 11,9 mesi. L’introduzione di iter semplificati e procedure fast track, entrate in vigore nel 2026, punta a ulteriori miglioramenti. Per i farmacisti titolari, la riduzione dei tempi significa una più rapida disponibilità di nuove terapie in farmacia, con ricadute positive sulla continuità assistenziale. L’Agenzia ha inoltre avviato 40 procedure di revisione delle condizioni negoziali, generando risparmi per il Ssn, e ha riclassificato le gliflozine in fascia A, semplificando l’accesso per i pazienti diabetici con un impatto diretto sulla dispensazione in farmacia territoriale.
Ricerca indipendente, carenze e digitalizzazione nei dati del rapporto
Sul fronte della ricerca, Aifa ha pubblicato bandi per 37,8 milioni di euro su malattie rare e antimicrobico-resistenza, con oltre 200 proposte presentate. La gestione delle carenze ha visto misure concrete per farmaci come Ventolin, Aldactone e Dobetin, con piani di contingentamento, blocco delle esportazioni e importazioni dall’estero, oltre alla ristampa della guida “Non si trova” per i farmacisti. La digitalizzazione ha portato al completamento della migrazione al Polo Strategico nazionale e all’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale per la produttività interna. Il rapporto segnala anche un risultato economico positivo di oltre 31,5 milioni di euro, il più alto avanzo di bilancio nella storia di Aifa, e un rafforzamento del dialogo con le Regioni attraverso il Tavolo tecnico di coordinamento e la revisione delle Note Aifa, che hanno visto l’abrogazione di sei note obsolete e l’aggiornamento di altre.
Si rimanda alla pagina dedicata per il download del rapporto Aifa