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Spesa farmaceutica Ssn, nel 2025 sforamento complessivo a oltre 4,2 miliardi

Il monitoraggio Aifa consuntivo ha registrato un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale del 18,44%, con una manovra di ripiano per gli acquisti diretti che supera i 2,3 miliardi di euro.


Nel 2025 la spesa farmaceutica pubblica complessiva, comprensiva di convenzionata, acquisti diretti e ossigeno, ha raggiunto i 24.965,3 milioni di euro, con un’incidenza sul Fondo sanitario nazionale (Fsn) pari al 18,44 per cento. Il dato emerge dal monitoraggio consuntivo pubblicato il 31 luglio 2026 dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). La spesa netta per i medicinali erogati attraverso le farmacie territoriali, nel canale convenzionato, è stata di 8.515,3 milioni di euro, facendo registrare un incremento di circa 390 milioni di euro rispetto all’anno precedente, pari al 4,8 per cento. Rispetto al tetto del 6,80 per cento, la spesa convenzionata, calcolata tenendo conto anche del payback e dei ticket, si è attestata a 8.706,5 milioni di euro, generando un avanzo di 498,3 milioni di euro e un’incidenza sul Fsn del 6,43 per cento, in lieve aumento rispetto al 6,28 per cento registrato nel 2024. Quanto al consumo, il numero di ricette è rimasto sostanzialmente stabile, con 575,7 milioni di ricette, mentre le dosi giornaliere dispensate sono aumentate dello 0,7 per cento.

Criticità negli acquisti diretti

Le criticità più significative si sono concentrate sugli acquisti diretti, dove la spesa per i farmaci di classe A e H, al lordo dei payback, ha raggiunto i 17.276,8 milioni di euro, con un aumento del 6,3 per cento rispetto al 2024. Pur trattandosi di una variazione più contenuta rispetto a quella osservata nel biennio precedente, quando l’incremento era stato del 10,5 per cento, lo scostamento rispetto al tetto programmato dell’8,30 per cento del Fsn è risultato molto marcato. Al netto dei gas medicinali e della spesa per i farmaci innovativi coperta dal fondo dedicato, l’incidenza sul Fsn è stata dell’11,82 per cento, con un superamento delle risorse pari a 4.767,1 milioni di euro. L’andamento ha determinato una manovra di ripiano per le aziende farmaceutiche superiore a 2,3 miliardi di euro, in aumento rispetto ai circa 2 miliardi registrati nel 2024. Per quanto riguarda l’andamento regionale della spesa per acquisti diretti, Sardegna e Liguria hanno fatto registrare le variazioni di incidenza più elevate rispetto al 2024.

Spesa per innovativi in calo nonostante l’ampliamento del fondo

Il monitoraggio ha evidenziato la diminuzione della spesa per i farmaci con indicazione innovativa, che si è attestata a 689,6 milioni di euro, con una flessione di circa 178,2 milioni di euro rispetto al 2024. L’andamento si è verificato nonostante la Determinazione Aifa n. 966 del 2025, che ha esteso l’accesso al fondo dedicato anche ai farmaci con innovatività condizionata. L’impatto del provvedimento è risultato meno significativo del previsto a causa della concomitante perdita del requisito di innovatività, dopo il 31 dicembre 2024, da parte di alcuni farmaci che hanno un impatto sulla spesa farmaceutica superiore ai 400 milioni di euro. La spesa per i farmaci innovativi che accedono al fondo è stata pari a 661,3 milioni di euro, mentre quella per gli antibiotici reserve, destinati alle infezioni da germi multiresistenti, è stata di 89,8 milioni di euro. I payback versati dalle aziende farmaceutiche per il 2025 ammontano complessivamente a 289,5 milioni di euro per la convenzionata e a 523,3 milioni di euro per gli acquisti diretti.

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