Ricerca clinica, in Lazio accordo per semplificazione e migliore accesso alle terapie innovative
Accordo tra Regione, Farmindustria e Unindustria per semplificare procedure e accelerare l’accesso alle terapie innovative.
Regione Lazio, Farmindustria e Unindustria Lazio hanno sottoscritto il 27 luglio 2026, a Roma, un protocollo d’intesa di tre anni per promuovere e rafforzare la ricerca clinica sul territorio. L’accordo renderà il Lazio più attrattivo per gli investimenti in ricerca e sviluppo, e migliorerà l’efficienza dei processi degli studi clinici con la semplificazione delle procedure, la formazione degli operatori, e l’adozione di strumenti innovativi come la Real world evidence (Rwe) e l’Health technology assessment (Hta). Il testo prevede anche il più agevole accesso ai dati sanitari a uso secondario, nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza delle informazioni, e il rafforzamento delle collaborazioni pubblico-private con il coinvolgimento di Irccs, università, aziende sanitarie e associazioni dei pazienti.
Rete regionale di Clinical trials center
Tra gli obiettivi prioritari del protocollo, la creazione di una rete regionale di Clinical trials center, o Unità di ricerca clinica, in grado di collegare strutture ospedaliere, Irccs, aziende sanitarie, università, comitati etici territoriali, e facilitare il coinvolgimento dei pazienti nelle sperimentazioni. È prevista l’istituzione di un Comitato tecnico regionale per la promozione e lo sviluppo della sperimentazione clinica, con i principali attori istituzionali, sanitari, scientifici e industriali del settore, oltre ai rappresentanti dei pazienti. Il Comitato supporterà la governance regionale della ricerca, definirà priorità comuni e proporrà la semplificazione delle procedure per minori tempi di attivazione e conduzione degli studi. L’accordo introdurrà un sistema di monitoraggio basato su indicatori chiari, quali il numero di studi clinici attivati, i tempi medi di attivazione, i pazienti arruolati, la distinzione tra studi profit e no profit, le attività formative realizzate e l’impatto scientifico e assistenziale.
Efficiente e coordinato il sistema della ricerca clinica in Lazio
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, ha dichiarato che «con questo protocollo puntiamo a rendere più efficiente e coordinato il sistema della ricerca clinica nel Lazio. La collaborazione con Farmindustria e Unindustria consentirà di mettere in relazione in modo più stabile Regione, aziende sanitarie, Irccs, università, comitati etici e imprese, con l’obiettivo di semplificare le procedure e ridurre i tempi necessari per l’avvio degli studi clinici. Vogliamo rendere il Lazio più attrattivo per gli investimenti in ricerca e sviluppo, ma soprattutto favorire un accesso più rapido dei pazienti alle terapie innovative».
Comitato tecnico regionale e rete dei Clinical trials center
Rocca ha spiegato che «saranno importanti il Comitato tecnico regionale e la rete dei Clinical trials center, che dovranno definire priorità condivise, promuovere un maggior coordinamento tra le strutture e monitorare i risultati attraverso indicatori concreti, dai tempi di attivazione degli studi al numero dei pazienti coinvolti. È un lavoro che richiede regole chiare, tutela dei dati, formazione degli operatori e una collaborazione stabile tra pubblico e privato. La Regione intende svolgere fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e coordinamento, affinché la ricerca clinica produca benefici misurabili per il servizio sanitario e per i cittadini».
Valorizzare le competenze scientifiche e industriali d’eccellenza in Lazio
Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha ricordato che «dove si fa ricerca si cura meglio e questo protocollo rappresenta un passo concreto per valorizzare le competenze scientifiche e industriali d’eccellenza presenti nel Lazio e rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti negli studi clinici, in un momento di fortissima concorrenza internazionale che richiede nuove regole per essere competitivi. Semplificare i processi, favorire la collaborazione tra tutti gli attori del sistema e utilizzare al meglio dati e nuove tecnologie significa accelerare lo sviluppo delle terapie innovative, consentire ai pazienti di accedervi più rapidamente, con effetti positivi sulla formazione dei professionisti sanitari e sull’aumento delle risorse investite dalle aziende».
Rafforzamento di ecosistema già tra i più competitivi del Paese
Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, ha ricordato che «il Lazio è tra le principali regioni europee per export e produzione farmaceutica e rappresenta uno dei principali poli delle scienze della vita con un sistema sanitario evoluto basato sulla efficace collaborazione pubblico-privata e la significativa presenza di Irccs. Questo protocollo rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento di un ecosistema già tra i più competitivi del Paese, perché consolida un modello di collaborazione tra pubblico e privato capace di mettere a sistema istituzioni, sanità, ricerca e imprese, come stiamo facendo con successo anche con il Rome Technopole».
Lazio più attrattivo per gli investimenti in ricerca e sviluppo
Per Biazzo si tratta di «una visione lungimirante che renderà il Lazio ancora più attrattivo per gli investimenti in ricerca e sviluppo, rafforzandone il ruolo di riferimento a livello nazionale ed europeo e favorendo, al tempo stesso, un accesso più rapido dei pazienti alle terapie innovative. Ora la sfida è dare piena attuazione ad un protocollo certamente ambizioso, traducendolo in azioni capaci di rafforzare l’attrattività del territorio, favorire nuovi investimenti in ricerca e innovazione e consolidare ulteriormente un settore strategico per l’economia regionale e nazionale. Unindustria è pronta a fare la propria parte contando sul pieno sostegno delle imprese della filiera».