Legislazione farmaceutica

Dpc in Lombardia: ticket secondo le regole regionali per ricette extra-regione

La Regione Lombardia ha chiarito le modalità di calcolo della compartecipazione alla spesa per i medicinali erogati in Dpc prescritti su ricette extra-regione.


La Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia ha diffuso una nota con le modalità operative per l’erogazione di farmaci in Distribuzione per conto (Dpc) quando questi vengono prescritti su ricetta dematerializzata da altre Regioni e successivamente dispensati nelle farmacie lombarde. Il documento, firmato dalla dirigente Ida Fortino, ha integrato e precisato le indicazioni già fornite con una precedente nota del luglio 2020. L’oggetto della nota ha riguardato la determinazione della quota di compartecipazione alla spesa (ticket) che viene posta a carico dei pazienti provenienti da fuori regione.

Modalità operative per il calcolo della compartecipazione

La nota ha specificato che, per le ricette dematerializzate Dpc emesse da una Regione diversa dalla Lombardia e dispensate sul territorio regionale lombardo, l’eventuale quota di compartecipazione alla spesa è determinata applicando esclusivamente le norme vigenti in Lombardia. La precisazione nasce dalla caratteristica tecnica del processo di erogazione: il Sistema di accoglienza centrale (Sac) gestito da Sogei non è in grado di calcolare la quota di ticket basandosi sulle regole della Regione di appartenenza dell’assistito. Pertanto, la Regione Lombardia, in qualità di ente erogatore del servizio, adotta le proprie disposizioni normative per definire l’importo a carico del paziente extra-regione. Resta fermo che, ove la medesima prescrizione venga erogata attraverso il canale della farmaceutica convenzionata, e non tramite Dpc, il calcolo della compartecipazione viene invece effettuato automaticamente dal Sac con le regole previste per quella specifica modalità di dispensazione.

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