Carenze farmaci

Farmaci carenti, gestione aggiornata degli elenchi Aifa

I criteri dal 13 luglio 2026 per gli elenchi pubblicati sul portale istituzionale e gli aggiornamenti nella banca dati Aifa Medicinali.


L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha informato i rappresentanti delle principali associazioni di categoria – Fofi, Federfarma, Farmacie Unite, Assofarm e alla segreteria di Sifo – sull’introduzione di modalità operative aggiornate per la gestione degli elenchi dei medicinali carenti. La comunicazione, firmata dal Dirigente dell’Ufficio Carenze, Qualità dei Prodotti e Contrasto al Crimine Farmaceutico Domenico Di Giorgio, ha specificato che dal 13 luglio 2026 gli elenchi pubblicati sul Portale istituzionale saranno elaborati secondo criteri aggiornati. Ciò per evidenziare le situazioni di carenza di maggiore attualità e rilevanza per pazienti e professionisti sanitari, con l’eliminazione le informazioni obsolete o di mero interesse amministrativo. Contestualmente, nella banca dati “Aifa Medicinali” sono state rese disponibili ulteriori informazioni sullo stato di commercializzazione delle singole confezioni di medicinali autorizzati.

Struttura aggiornata dell’elenco generale dei farmaci carenti

L’attuale elenco generale verrà sostituito da una versione rinnovata che continuerà a riportare le carenze correnti, le cessate commercializzazioni temporanee o definitive ancora di interesse consultivo, nonché le informazioni utili per individuare medicinali equivalenti, alternative terapeutiche o la possibilità di importazione di analoghi dall’estero. Permarranno gli elenchi specifici già periodicamente pubblicati: quello dei farmaci carenti per i quali sono disponibili equivalenti, quello per i quali esiste un trattamento terapeutico alternativo e quello per i quali Aifa può autorizzare l’importazione dall’estero, che resta il riferimento per la gestione delle richieste di importazione. Gli elenchi saranno generati a partire dall’elenco generale aggiornato, dal quale saranno escluse le informazioni obsolete.

Criteri specifici per le confezioni in cessata commercializzazione

Per maggiore uniformità e coerenza, sono stati definiti criteri specifici per l’inclusione delle confezioni in cessata commercializzazione temporanea o definitiva. Una confezione continuerà a essere presente negli elenchi se non sono trascorsi più di sei mesi dall’inizio della cessazione, se è prevista un’indicazione sulla possibilità di importare un analogo, se è presente una nota pubblica Aifa o, in caso di cessazione temporanea, se è nota una data presunta di fine carenza. In assenza di tali condizioni, la confezione non sarà più riportata negli elenchi pubblicati. L’applicazione dei criteri aggiornati riguarda esclusivamente la formazione degli elenchi e non comporta la cancellazione della documentazione acquisita dai sistemi Aifa.

Banca dati Medicinali Aifa: ulteriori funzionalità disponibili

Per verificare lo stato di commercializzazione di ogni singola confezione di medicinale autorizzato in Italia, è possibile consultare il servizio di informazione sui medicinali ad uso umano “Medicinali Aifa” con l’apposito campo di ricerca presente nella home page. Attraverso tale strumento si può verificare se una confezione sia in commercio, carente, non in commercio o mai commercializzata. Nella scheda di ciascuna confezione sono inoltre riportate, ove disponibili, la motivazione della carenza, la data di inizio, la data di presunta conclusione, i suggerimenti di Aifa e le eventuali note pubbliche. Per le confezioni in cessata commercializzazione temporanea o definitiva che, in base ai nuovi criteri, non saranno più incluse negli elenchi dei medicinali carenti, nella banca dati sarà indicato lo stato “non in commercio”.

Elenchi utili a individuare le situazioni di carenza rilevanti

Aifa ha precisato che l’assenza di una confezione dai nuovi elenchi non deve essere interpretata come ripresa della commercializzazione o come disponibilità effettiva sul mercato. In caso di dubbio, si raccomanda di verificare sempre lo stato della singola confezione sulla banca dati “Medicinali Aifa”. Gli elenchi rimangono uno strumento utile per individuare le situazioni di carenza rilevanti e le indicazioni per la continuità terapeutica, mentre la banca dati permette di visualizzare lo stato di commercializzazione delle singole confezioni.

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