Farmacia dei servizi

Farmacia dei servizi in Toscana: approvati gli accordi integrativi

La Giunta regionale della Toscana ha stanziato 11,78 milioni di euro per il periodo 2026-2028 per holter, screening, e Cup.


La Giunta regionale della Toscana, con delibera n. 778 del 22 giugno 2026, ha formalizzato l’adozione degli schemi di accordi regionali integrativi dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) per le farmacie, siglato il 6 marzo 2025. Il provvedimento, proposto dall’assessore Monia Monni e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana il 1° luglio 2026, recepisce le disposizioni della legge di bilancio dello Stato per il 2026 (n. 199/2025), che ha integrato stabilmente nel Servizio sanitario nazionale i servizi erogati dalle farmacie pubbliche e private convenzionate. L’atto, firmato dal dirigente responsabile Silvia Velo e dal direttore Federico Gelli, si inserisce nel quadro della cosiddetta “Farmacia dei servizi”, avviata in via sperimentale con precedenti delibere (n. 829/2025, n. 1416/2025 e n. 5/2026) e ora consolidata attraverso una negoziazione di secondo livello tra la Regione e le organizzazioni sindacali di categoria.

Gli ambiti interessati dagli accordi integrativi

Gli accordi, che hanno ottenuto il parere favorevole di Federfarma Toscana e di Cispel Toscana, l’erogazione di prestazioni di telemedicina per il monitoraggio Holter cardiaco, la partecipazione delle farmacie allo screening del colon-retto, e il servizio di prenotazione di prestazioni specialistiche e di sceltacambio medico tramite il sistema Cup. Per ciascuno dei settori è stato definito un disciplinare operativo che stabilisce ruoli, responsabilità e modalità di rendicontazione. La delibera ha preso atto, inoltre, della decisione di non proseguire il progetto di monitoraggio dell’aderenza alla terapia farmacologica per pazienti con Bpco e diabete di tipo 1 e 2, i cui effetti cesseranno dal 1 luglio 2026. Il servizio, tuttavia, potrà essere eventualmente rivalutato in occasione del futuro rinnovo degli accordi integrativi regionali.

I servizi per la rete territoriale

Il primo accordo, relativo alla telecardiologia, prevede che le farmacie aderenti possano applicare un dispositivo Holter cardiaco ai pazienti, su prescrizione medica, e inviare i dati alla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio per la refertazione entro cinque giorni lavorativi. La tariffa per singola prestazione è stata fissata in 30 euro, esente Iva, con un contributo una tantum di 700 euro per l’adesione, escluso per le farmacie già coinvolte nella fase sperimentale. Per lo screening del colon-retto, le farmacie saranno incaricate della consegna dei kit diagnostici e del ritiro dei campioni, con compensi differenziati in base alla tipologia di farmacia (urbana, rurale sussidiata con fatturato Ssn inferiore o superiore a 300mila euro). Il terzo accordo, infine, estende e consolida il servizio di prenotazione Cup e di cambio medico, attività già avviata in Toscana dal 2007, con tariffe che variano da 2,75 a 5 euro per operazione, a seconda della tipologia di esercizio.

Cessazione di un progetto e rimodulazione delle risorse

Per il periodo 2026-2028, la Regione ha destinato complessivamente 11.780.000 euro, ripartiti in tre annualità. Per il secondo semestre del 2026 sono stati allocati 2.150.000 euro, di cui 315mila per l’Holter, 135mila per lo screening e 1.700.000 per il Cup. Nel 2027 la dotazione salirà a 6.420.000 euro, mentre per il primo semestre del 2028 sono previsti 3.210.000 euro. Le risorse per la telecardiologia saranno trasferite alla Fondazione Monasterio, che provvederà a liquidare le farmacie, quelle per screening e Cup saranno assegnate alle aziende Usl, sulla base dei dati di attività rendicontati entro febbraio dell’anno successivo. La delibera ha specificato che, qualora il contesto normativo dovesse mutare o emergessero ulteriori esigenze, gli accordi potranno essere modificati con successivi provvedimenti amministrativi.

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