Federfarma.Co: rinnovo governance e fatturato a 514 milioni
Confermati Losio e Rauzi, entra Castelli nel Cda. Utile netto a 1,5 milioni, Viprof segna +13,3%.
L’assemblea dei soci di Federfarma.Co Spa ha provveduto al rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, confermando Vittorino Losio alla presidenza e Francesca Rauzi alla vicepresidenza. L’organismo direttivo vede, oltre ai due vertici, i consiglieri Antonello Mirone, Antonio Occari, Roberto Pennacchio, e il neoeletto Simone Castelli. Alla direzione generale è stato riconfermato Fabio Mascherpa. La riunione assembleare ha approvato il bilancio d’esercizio e preso atto del primo bilancio consolidato del Gruppo, che integra per la prima volta i dati della controllata Viprof Srl.
Rinnovato il consiglio di amministrazione
Il bilancio consolidato del Gruppo, riferito all’esercizio 2025, ha messo in luce risultati in controtendenza rispetto a un mercato farmaceutico caratterizzato da contrazione generalizzata. Il fatturato consolidato si è attestato a 514 milioni di euro, in crescita rispetto ai 507 milioni dell’esercizio precedente. L’Ebitda consolidato è stato pari a 6,6 milioni di euro, mentre il risultato ante imposte ha raggiunto 2,7 milioni di euro. L’utile netto si è chiuso a 1,5 milioni di euro, superiore a quello registrato nel passato esercizio. Tali performance sono state attribuite all’efficacia delle strategie commerciali sviluppate negli ultimi anni e al lavoro del Gruppo di Lavoro Negoziale, costituito con il coinvolgimento diretto dei soci e finalizzato al miglioramento delle marginalità. In parallelo, la controllata Viprof Srl ha registrato un fatturato superiore a 57 milioni di euro, segnando un incremento del 13,3% rispetto all’esercizio precedente.
Governance stabile nel prossimo triennio
Losio ha ringraziato «l’assemblea dei Soci per la fiducia e per questo nuovo mandato. Assicuro sin d’ora il massimo impegno mio e dell’intero consiglio di amministrazione per garantire una governance stabile all’azienda nel prossimo triennio. Il nostro obiettivo primario resta il supporto alla centrale d’acquisto delle società di farmacisti, nonché il sostegno costante alle società di farmacisti e alle farmacie libere ed indipendenti. Ci muoviamo in scenari di mercato complessi e siamo pronti ad accompagnare il comparto nell’implementazione degli ultimi importanti elementi normativi, come le normative anti-contraffazione. Manterremo il focus assoluto sui nostri tre asset principali: la coesione nel rapporto con i soci, lo sviluppo del prodotto a marchio e le attività mirate a supporto delle reti indipendenti di farmacie».
Modello sviluppato nell’ultimo mandato
Rauzi ha spiegato che «i risultati raggiunti da Federfarma.Co dimostrano concretamente che il modello sviluppato nell’ultimo mandato è stato vincente. Un modello fondato sulla coesione e sulla fedeltà delle società socie, capace di rafforzare la nostra forza contrattuale e di tradurla in una proposta commerciale sempre più efficiente ed efficace, generando valore per i soci e consolidando la solidità della società. Federfarma.Co è lo strumento attraverso cui le società di farmacisti fanno sistema, creando sinergie che si traducono in valore per le farmacie indipendenti e, in ultima analisi, per i cittadini. Oggi la farmacia rappresenta un presidio sempre più strategico della sanità territoriale e il nostro compito sarà continuare a rafforzare questo modello, mettendo al centro professionalità, collaborazione e capacità di innovare».
L’augurio di Mascherpa ai consiglieri e al riconfermato presidente
Mascherpa «nell’augurare un ottimo e proficuo lavoro ai consiglieri e al riconfermato presidente Losio», guiderà «l’azienda in un triennio non semplice e indubbiamente ricco di sfide di mercato. Federfarma.Co ha dimostrato una grande resilienza, essendo stata in grado di mantenere un fatturato nell’ordine del mezzo miliardo di euro e di realizzare un utile ante imposte solido, accompagnato da un risultato dopo le imposte superiore rispetto al passato. Questo traguardo, oltre a portare conseguenti benefici diretti per i nostri clienti, rappresenta la base ideale e patrimoniale per un’ulteriore, importante evoluzione nel corso del 2026».