Drug Approvals & Reimbursement

Tolebrutinib, via libera Ue per la Sm progressiva

Il farmaco tolebrutinib è stato approvato in Ue per la sclerosi multipla secondariamente progressiva senza recidive negli ultimi due anni.


La Commissione europea ha concesso l’Autorizzazione all’immissione in commercio per tolebrutinib, medicinale sviluppato da Sanofi per il trattamento della sclerosi multipla secondariamente progressiva (Smsp) in pazienti che non hanno presentato recidive negli ultimi ventiquattro mesi. Il provvedimento, comunicato il 24 giugno 2026, segue il parere favorevole già espresso dal Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali. La molecola è la prima terapia approvata nell’Unione europea specificamente progettata per intervenire sul meccanismo di accumulo della disabilità.

Tempi di progressione della disabilità nei soggetti arruolati

Il via libera si fonda sui risultati dello studio clinico di Fase 3 Hercules, condotto su pazienti con Smsp non recidivante (Smspnr). A supporto della decisione sono stati considerati anche i dati provenienti dagli studi di Fase 3 Gemini 1 e Gemini 2, condotti invece su pazienti con sclerosi multipla recidivante (Smr). L’analisi dei dati dello studio Hercules ha evidenziato come tolebrutinib sia riuscito a ritardare in misura statisticamente significativa l’insorgenza della progressione della disabilità nei soggetti arruolati.

Profilo di sicurezza e prime fasi di distribuzione

Il profilo di tollerabilità del principio attivo è risultato coerente attraverso l’intero programma di sviluppo clinico. Tra gli eventi avversi più frequentemente registrati, le infezioni da Covid-19 e le infezioni delle vie respiratorie superiori. Durante gli studi sono stati altresì osservati incrementi significativi dei livelli degli enzimi epatici. Il danno epatico da farmaco è stato identificato come un rischio di sicurezza specifico per tolebrutinib, di conseguenza, il rispetto dei protocolli di monitoraggio della funzionalità epatica e la gestione tempestiva di eventuali alterazioni degli enzimi sono centrali per la mitigazione del rischio.

Farmaco disponibile in Germania nel 2026

Sanofi ha fatto sapere che il farmaco sarà reso disponibile nel 2026 in Germania. L’introduzione sul mercato tedesco avverrà con una collaborazione tra i team medici locali, gli specialisti nella gestione della sclerosi multipla e i pazienti, nell’ambito di quanto previsto dal Programma di Gestione del Rischio e da un Programma di Supporto ai Pazienti. La strategia di lancio riflette l’intenzione dell’azienda di procedere con gradualità e attenzione nel rendere disponibile l’opzione terapeutica.

Contesto clinico e dettagli sulle sperimentazioni

Lo studio Hercules, randomizzato e in doppio cieco, ha arruolato pazienti con diagnosi di Smspnr, definita da un punteggio Edss compreso tra 3,0 e 6,5, assenza di recidive nei 24 mesi precedenti e documentata progressione della disabilità nei 12 mesi precedenti. I partecipanti sono stati assegnati in rapporto 2:1 a ricevere tolebrutinib per via orale una volta al giorno oppure placebo, per un periodo massimo di circa 48 mesi. L’endpoint primario era la progressione della disabilità confermata a sei mesi, misurata con variazioni specifiche del punteggio Edss. Gli studi Gemini 1 e 2, invece, hanno confrontato tolebrutinib con teriflunomide in pazienti con Smr, con endpoint primario del tasso annualizzato di recidive.

Farmacologia di tolebrutinib

Dal punto di vista farmacologico, tolebrutinib è un inibitore orale della tirosina chinasi di Bruton in grado di penetrare la barriera emato-encefalica. Il meccanismo d’azione è stato progettato per agire sulla neuroinfiammazione latente, considerata un fattore chiave nella progressione della disabilità. Il farmaco, da assumere una volta al giorno durante i pasti, deve essere prescritto e monitorato da un medico con esperienza nella gestione della sclerosi multipla. Oltre che in Europa, tolebrutinib ha ricevuto approvazioni in Australia e negli Emirati Arabi Uniti per indicazioni analoghe. L’approvazione europea si inserisce nel più ampio impegno di Sanofi nello sviluppo di terapie per patologie neurologiche e neuro-immunologiche.

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