Vendita online farmaci con ricetta, studio Iqvia: favorevole metà degli italiani
Uno studio di Iqvia commissionato dalla Eaep ha rivelato l’interesse diffuso in Italia, specie tra pazienti cronici e giovani, per l’acquisto online di medicinali con ricetta.
Un’indagine condotta da Iqvia e commissionata dalla European association of e-pharmacies (Eaep), ha rilevato che circa la metà della popolazione italiana sarebbe propensa ad acquistare online farmaci soggetti a prescrizione medica. Lo studio, presentato a giugno 2026, si basa su un campione di 1.024 partecipanti, rappresentativo della popolazione adulta italiana per età, genere, area geografica e livello di istruzione, con interviste approfondite con organizzazioni di pazienti come Cittadinanzattiva, l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e il Coordinamento Lombardia associazioni diabetici (Clad).
Diffuso interesse per i servizi di farmacia online
I risultati della survey – disponibile in basso nella sezione “Documenti allegati” – hanno mostrato che l’interesse per i servizi di farmacia online è maggiormente pronunciato tra determinate categorie: il 52% dei pazienti affetti da patologie croniche, il 56% degli utilizzatori regolari di farmaci con ricetta e il 53% degli individui con meno di 45 anni ha manifestato una disponibilità superiore alla media verso la modalità di acquisto. Il dato complessivo ha suggerito che l’espansione del canale e-pharmacy anche ai medicinali con ricetta potrebbe rispondere a esigenze concrete di una quota significativa della popolazione.
Interesse maggiore tra pazienti cronici e under 45
L’indagine ha evidenziato che l’acquisto online di prodotti per la salute è già un’abitudine consolidata per circa un terzo delle persone intervistate, che hanno dichiarato di usare regolarmente le farmacie online per l’acquisto di farmaci da banco, integratori, e altri articoli per il benessere. Tra le ragioni principali, il risparmio economico – indicato dal 40% dei rispondenti –, la comodità – menzionata dal 26% del campione –, mentre la flessibilità – intesa come possibilità di effettuare acquisti in qualsiasi momento e di evitare le code – ha raccolto l’11% delle preferenze.
Consulenza professionale da remoto
Una quota non trascurabile, pari al 22%, ha espresso interesse per la possibilità di ricevere consulenza professionale da un farmacista in modalità remota, pratica che porterebbe al rafforzamento della continuità assistenziale al di fuori della farmacia fisica. Il 72% del campione ha riconosciuto almeno un aspetto positivo legato al servizio online, a conferma dell’apertura generale verso la modalità online di accesso ai farmaci.
Necessaria revisione normativa per integrare il canale digitale
Il quadro complessivo emerso dallo studio ha portato l’Eaep a formulare diverse richieste ai decisori politici italiani, tra cui la possibilità per le farmacie online registrate di essere autorizzate alla dispensazione di medicinali con prescrizione medica, nel quadro di un sistema che ne garantisca sicurezza e integrità dei prodotti, tracciabilità delle spedizioni, e integrazione con il sistema sanitario pubblico, compresi il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e il Piano Terapeutico (Pt). D’altro canto, le organizzazioni di pazienti coinvolte nelle interviste hanno espresso una valutazione complessivamente positiva dell’ipotesi di introdurre il servizio, a condizione che vengano implementate misure di sicurezza e trasparenza adeguate, e che il canale digitale diventi complementare a quello fisico, senza sostituirlo.
Canonico (Eaep): «Quadro normativo sia sempre più disallineato rispetto ai bisogni dei pazienti»
Martino Canonico, Head of Brussels Office di Eaep, ha sottolineato che «lo studio di Iqvia evidenzia l’importanza di una riforma delle politiche sanitarie in Italia. Questi risultati sottolineano infatti come l’attuale quadro normativo sia sempre più disallineato rispetto ai bisogni dei pazienti e ribadiscono anche la rilevante opportunità che l’e-pharmacy offre per rispondere a tale esigenza. Per supportare meglio caregiver e pazienti cronici, l’Eaep invita i decisori politici italiani a garantire che le farmacie online registrate siano autorizzate a dispensare medicinali con prescrizione, riducendo così concretamente il carico su caregiver e pazienti e valorizzando al massimo il potenziale di continuità assistenziale reso possibile dall’accesso online».