Professione Farmacista

Addio a Michele Di Iorio, per anni alla guida della categoria

Si è spento Michele Di Iorio, farmacista napoletano, già presidente di Federfarma Napoli e Campania. Il ricordo di Schifone, Iorio, e Santagada. Funerali venerdì 12 giugno 2026.


La comunità delle farmacie napoletana e nazionale piange la scomparsa di Michele Di Iorio, figura di primo piano della rappresentanza di categoria, scomparso dopo aver dedicato decenni alla guida delle principali istituzioni del settore. Di Iorio è stato presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, per poi assumere la presidenza di Federfarma Napoli e, successivamente, di Federfarma Campania. Il suo impegno si è esteso anche alla presidenza di Credifarma, alla partecipazione al consiglio nazionale di Federfarma e alla componente del Comitato tecnico scientifico dell’Aifa. Sul versante politico-amministrativo, ha ricoperto incarichi come consigliere comunale, provinciale e regionale. I funerali si terranno venerdì 12 giugno alle ore 13.00 presso la Chiesa di San Gennaro al Vomero, in via Bernini 55. FarmaciaVirtuale.it si unisce al dolore ed esprime sincera vicinanza alla Famiglia Di Iorio per il lutto che l’ha colpita.

Il ricordo dell’On Schifone alla Camera dei Deputati

Intervenuta alla Camera dei Deputati, Di Iorio è stato ricordato da Marta Schifone, farmacista ed onorevole, la quale nel suo intervento ha descritto Michele come «padre nobile della destra napoletana, della destra campana», il quale «non ha mai tradito la sua identità, non ha mai ceduto a mode o a convenienze» e «ha servito i farmacisti napoletani e attraverso di loro la salute di tutti i cittadini campani e lo ha fatto con il suo solito stile, con la sobrietà di chi non cerca i riflettori ma chi cerca solo il bene comune. Era un galantuomo, era un grande signore, una persona di grande spessore culturale e umano e ci mancherà davvero davvero tanto perché ha lasciato un’impronta, un’impronta vera. Grazie, addio Michele».

Cordoglio del presidente di Federfarma Napoli per un amico e un punto di riferimento

Riccardo Maria Iorio, attuale presidente di Federfarma Napoli, ha ricordato Michele, collega e amico, con un messaggio indirizzato ai titolari di Napoli e provincia: «Per anni è stato un punto di riferimento e un amico per tutti i farmacisti napoletani. Un gran signore, un uomo di grande cultura, parlare di farmacia e parlare di Michele Di Iorio è un tutt’uno. Con Lui ho condiviso e imparato tanto. Abbiamo attraversato momenti difficili, sostenendoci a vicenda con commozione e forza reciproca, ma anche momenti di grande gioia, come quando ha celebrato il mio matrimonio in Comune. Ha visto crescere i miei figli, abbiamo riso e pianto insieme e, sebbene non abbiamo condiviso tutto, ci ha sempre legati un affetto profondo e sincero. Nel mio cuore avrà uno spazio speciale, così come lo ha avuto fin dal giorno in cui ci siamo conosciuti. Molti giovani farmacisti forse non sanno che anche grazie al Suo impegno e ai Suoi sacrifici le farmacie napoletane hanno potuto compiere passi enormi, conquistando diritti e riconoscimenti che oggi sono patrimonio di tutti noi. Nel Suo ricordo custodirò l’eredità umana e professionale che ci ha lasciato».

L’Ordine dei farmacisti di Napoli ne ricorda l’eredità professionale e umana

Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Napoli, ha espresso il dolore di tutti i farmacisti per la scomparsa di Michele Di Iorio: «Con Michele scompare una figura fondamentale della professione, testimone delle grandi trasformazioni della farmacia, nelle quali ha saputo operare da protagonista non soltanto a tutela dei farmacisti e della farmacia, ma della salute della collettività. Un impegno civile, dunque, che si è tradotto anche nella partecipazione politica, con l’elezione al consiglio regionale. La sua lunga militanza nella rappresentanza professionale, del resto, è proseguita fino agli ultimi tempi. Ci lascia una preziosa eredità: la profondità del suo pensiero, il pragmatismo operativo, la saggezza dei suoi consigli, lo stile sobrio della sua vita. Grazie presidente».

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