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Convegno Federfarma-Sunifar: Farmacie rurali presidio contro la desertificazione sanitaria

Il 9 giugno 2026 a Roma si è discusso del ruolo delle farmacie nelle aree interne, di invecchiamento della popolazione, e di carenza di servizi territoriali.


Si è tenuto il 9 giugno 2026 a Roma il convegno «Aree rurali e sanità di prossimità: il ruolo delle farmacie rurali tra invecchiamento e desertificazione sanitaria», organizzato da Federfarma-Sunifar. L’incontro, a cui ha partecipato anche FarmaciaVirtuale.it, ha riunito rappresentanti delle istituzioni e professionisti della salute per analizzare come le farmacie situate in territori periferici possano portare a costruire un sistema sanitario più vicino ai cittadini. L’Italia, seconda nazione al mondo per over 65, registra un progressivo calo delle nascite e una contrazione demografica che colpisce in particolare le aree lontane dai grandi centri urbani. Il Paese è il primo in Europa per estensione di aree interne, definite dalla Strategia nazionale per le aree interne come territori caratterizzati da una distanza significativa dai servizi essenziali di sanità, istruzione e mobilità. La distanza, come emerso all’incontro, rischia di tradursi in disuguaglianza. Le aree interne, tuttavia, sono anche la componente centrale del patrimonio economico, ambientale e sociale nazionale, risultando strategiche per filiere agricole e agroalimentari. Lo spopolamento dei territori comporta la perdita di abitanti, di capitale umano, capacità produttiva, relazioni sociali, e opportunità di sviluppo.

Il presidente Fofi Mandelli: «Ogni cittadino deve poter scegliere dove vivere con gli stessi servizi»

Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), ha aperto i lavori con un intervento in cui ha evidenziato come il ruolo delle farmacie rurali stia diventando sempre più rilevante, non per concessione, ma grazie all’impegno concreto di Sunifar, Federfarma e Fofi volto a valorizzare il presìdio. Mandelli ha ricordato l’operazione condotta con il Ministero, all’epoca guidato da Raffaele Fitto, per ampliare le dotazioni economiche destinate alle farmacie. Come sottolineato da Mandelli «ogni cittadino italiano deve essere libero di scegliere dove vivere, potendo usufruire degli stessi servizi offerti in altre aree del Paese. Potenziare le farmacie in questo senso significa rafforzare un presidio a favore di una nazione che pensa ai propri cittadini».

Farmacista sempre più nel panorama sanitario

Mandelli ha citato la pubblicazione del manuale volto a orientare i farmacisti verso la piena attuazione della Farmacia dei servizi, ormai riconosciuta dalla legge di bilancio come modalità ordinaria di esercizio della professione. Il percorso formativo dei farmacisti italiani è stato modificato con un corso di laurea che ha proiettato il farmacista sempre più nel panorama sanitario. Mandelli ha segnalato due criticità: la scarsa vocazione dei giovani verso le professioni sanitarie, problema comune a medici, infermieri e altre figure, e la necessità di sostenere la sanità territoriale con la prevenzione. Il presidente ha concluso ribadendo l’importanza della collaborazione tra farmacisti e medici in un «rapporto virtuoso», senza privilegiare alcuna categoria, ma rispondendo ai bisogni di una popolazione che invecchia e di famiglie sempre più fragili.

Petrosillo (Sunifar): «Prossimità, equità e futuro per un nuovo modello territoriale»

Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma-Sunifar, ha introdotto i lavori del convegno evidenziando come il tema delle aree rurali e della sanità di prossimità riguardi l’intero Servizio sanitario nazionale. Le farmacie rurali vivono quotidianamente la realtà dei territori montani e periferici, dove la farmacia non è solo un luogo di dispensazione del farmaco. Petrosillo ha ricordato che la legge di bilancio 2026 ha stabilizzato la Farmacia dei servizi con un finanziamento di 50 milioni di euro e ha riconosciuto la farmacia come erogatore di prestazioni sanitarie in regime convenzionato con il Ssn. Il presidente ha posto l’accento su tre parole chiave: prossimità, equità e futuro. La prossimità implica che la sanità torni vicino alle persone, l’equità garantisce che nessun cittadino si senta di serie B, indipendentemente dal luogo di residenza, il futuro vede le farmacie rurali protagoniste di un nuovo modello territoriale più moderno, integrato e umano. Petrosillo ha auspicato che le farmacie vengano messe a sistema, anche attraverso la telemedicina, per supportare le case della comunità nei territori più periferici, dove i piccoli comuni necessitano di un presidio, anche virtuale, in grado di orientare i cittadini verso le cure appropriate.

Si rimanda al video integrale della diretta disponibile a questo collegamento

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