Spesa farmaceutica, i dati Aifa del monitoraggio gennaio-novembre 2025
Il monitoraggio Aifa gennaio-novembre 2025 ha rilevato avanzo nella convenzionata e disavanzo di 4,66 miliardi sugli acquisti diretti al netto dei gas medicinali.
L’Agenzia italiana del farmaco ha reso disponibile il Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale relativo al periodo gennaio-novembre 2025, esaminato dal Cda del 29 maggio 2026. La spesa farmaceutica convenzionata rilevante ai fini del tetto, al netto dei payback vigenti, dello Sconto Det. AIFA 30/12/05 e delle rettifiche regionali, ma al lordo dei ticket regionali, si è attestata a 7.939,1 milioni di euro. A fronte di un limite programmato del 6,80%, pari a 8.437,1 milioni, l’incidenza sul Fsn è risultata del 6,40%, con un avanzo di 498,0 milioni.
Convenzionata sotto soglia e ricette in lieve calo
Nel dettaglio della convenzionata, la spesa netta risultante dalle Distinte contabili riepilogative (Dcr), al netto della compartecipazione totale, degli sconti Ssn e delle rettifiche regionali, è stata pari a 7.732,2 milioni di euro, con un incremento di 289,8 milioni rispetto allo stesso periodo del 2024. I consumi espressi in numero di ricette sono stati pari a 525,3 milioni, in riduzione dello 0,5% su base annua, mentre le dosi giornaliere dispensate hanno registrato un incremento dello 0,2%, pari a 52,8 milioni. La compartecipazione totale a carico dei cittadini è risultata pari a 1.390,2 milioni, in aumento dello 0,9%, con una diminuzione della componente relativa al differenziale sul prezzo di riferimento e un incremento del ticket fisso complessivo, anche per effetto della reintroduzione in Emilia-Romagna del ticket sulla farmaceutica dal 2 maggio 2025, secondo quanto indicato nel monitoraggio. Le imprese farmaceutiche hanno versato alle Regioni 230,6 milioni di euro di payback con impatto sul tetto della convenzionata, comprendenti, tra le altre componenti, il payback dell’1,83%, il payback 5%, i ripiani per tetti di prodotto, il payback di manovra e le retrocessioni connesse agli sconti confidenziali riferiti al transito di medicinali dal regime A-PHT alla fascia A. A livello regionale, il documento evidenzia situazioni differenziate rispetto al tetto del 6,80%, con alcune Regioni sopra soglia e altre con margini rispetto al limite programmato.
Acquisti diretti al 12,06% del Fsn
Per gli acquisti diretti, al netto dei gas medicinali, la spesa rilevata è stata pari a 14.959,5 milioni di euro, contro un tetto dell’8,30% corrispondente a 10.298,2 milioni. L’incidenza sul Fsn è risultata del 12,06%, con uno scostamento positivo di 4.661,3 milioni, interamente riferito, secondo AIFA, alla spesa per farmaci non innovativi dopo lo scorporo dei gas medicinali, dei payback vigenti e delle risorse del fondo per i farmaci innovativi. La spesa per gas medicinali si è attestata a 232,6 milioni, a fronte di un tetto dello 0,20% pari a 248,1 milioni, generando un avanzo di 15,5 milioni. Per i medicinali che accedono al Fondo previsto dai commi 283-290 della Legge 30 dicembre 2024 n. 207, la spesa stimata per le sole indicazioni innovative, piene e condizionate, e per gli antibiotici “reserve”, al netto dei payback, è stata pari a 705,8 milioni di euro ed è risultata interamente coperta dal fondo. Il valore comprende 623,4 milioni per medicinali innovativi e 82,4 milioni per agenti antinfettivi per infezioni da germi multiresistenti classificati come “reserve”, secondo la Determina AIFA n. 966/2025. Considerando complessivamente convenzionata e acquisti diretti, la spesa farmaceutica nazionale del periodo gennaio-novembre 2025 si è attestata a 23.131,2 milioni di euro. Rispetto alle risorse complessive del 15,30%, pari a 18.983,4 milioni, lo scostamento è stato di 4.147,7 milioni, con un’incidenza sul Fsn provvisorio del 18,64%.