Farmacia dei servizi in Emilia-Romagna, dalla Regione la richiesta di continuità alle Ausl
La Regione Emilia-Romagna ha invitato le Ausl a garantire la continuità delle attività della Farmacia dei servizi in attesa del riparto delle risorse 2026.
La Regione Emilia-Romagna ha avviato le procedure per assicurare la continuità delle attività riconducibili al progetto della Farmacia dei servizi, in attesa della definizione del riparto del fabbisogno sanitario nazionale per l’anno 2026. Il Settore Assistenza Farmaceutica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare ha indirizzato in tal senso una comunicazione ai Direttori Generali, Amministrativi e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Unità Sanitarie Locali del territorio regionale.
Prosecuzione delle attività della Farmacia dei servizi
La richiesta si inserisce nel quadro definito dalla Deliberazione di Giunta regionale n. 440 del 30 marzo 2026 che aveva approvato lo schema di intesa tra la Regione e le associazioni di categoria fino al 30 giugno 2026, stabilisce la prosecuzione delle attività della Farmacia dei servizi secondo i percorsi e le condizioni di remunerazione già in essere. Tra le prestazioni oggetto del provvedimento anche la partecipazione agli screening oncologici, le vaccinazioni, l’allestimento di terapie antibiotiche personalizzate e la telerefertazione cardiologica.