Spesa farmaceutica gennaio-ottobre 2025, i dati Aifa: acquisti diretti oltre tetto
Nei primi dieci mesi 2025 la spesa complessiva ha superato di 3,77 miliardi il tetto programmato. Convenzionata sotto soglia, pressione sugli acquisti diretti. I dati Aifa.
La spesa per i medicinali erogati tramite farmacie aperte al pubblico, nel periodo gennaio-ottobre 2025, è pari a 7.208,8 milioni di euro e incide per il 6,39% sul Fondo sanitario nazionale. Nello stesso periodo, la spesa per i medicinali acquistati direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche raggiunge 13.605,9 milioni di euro, con un’incidenza del 12,06% sul Fondo sanitario nazionale. I dati, riportati nel documento “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-ottobre 2025”, sono stati presentati al consiglio di amministrazione dell’Aifa il 30 aprile 2026 e risultano calcolati al netto della componente riconducibile ai medicinali innovativi e agli antibiotici per il trattamento di infezioni da germi multiresistenti, pari complessivamente a 654,9 milioni di euro, oltre che dei gas medicinali, pari a 212,6 milioni di euro. Nel complesso, la spesa farmaceutica (convenzionata più acquisti diretti) nei primi 10 mesi dell’anno si è attestata a 21.027,3 milioni di euro, con uno scostamento rispetto alle risorse complessive programmate pari a 3.769,7 milioni di euro e un’incidenza del 18,64%, in aumento rispetto al 18,15% rilevato nel monitoraggio gennaio-settembre 2025.
Tetti di spesa: convenzionata in avanzo, acquisti diretti in disavanzo
Il confronto con i tetti programmati ha messo in luce dinamiche divergenti tra i canali. Per la spesa convenzionata, a fronte di un tetto del 6,8% del Fondo sanitario nazionale, l’incidenza del 6,39% determina un avanzo di 461,3 milioni di euro, pur risultando lievemente superiore al dato dello stesso periodo del 2024, quando l’incidenza era del 6,31%. Per la spesa per acquisti diretti, calcolata al netto dei gas medicinali e confrontata con il tetto dell’8,3%, l’incidenza del 12,06% comporta uno sfondamento di 4.243,9 milioni di euro, superiore anche al valore registrato nel medesimo periodo dell’anno precedente, pari all’11,33%. Il monitoraggio ha rilevato che l’aumento della spesa nel canale degli acquisti diretti tra gennaio-ottobre 2025 e lo stesso periodo del 2024 è pari a +8,8%, un incremento più contenuto rispetto a quello tra gennaio-ottobre 2024 e gennaio-ottobre 2023, pari a +10,2%. Per i gas medicinali, invece, il tetto dello 0,20% è rispettato con un avanzo di 13,0 milioni di euro.
Riclassificazione gliflozine e variabilità regionale nella spesa
Sulla lettura dei dati della convenzionata ha inciso il recepimento non ancora completo, fino a ottobre 2025, degli effetti della riclassificazione degli antidiabetici afferenti alla categoria delle gliflozine dalla fascia A-Pht alla fascia A prevista dalla Determinazione Aifa 926/2025. Il passaggio è ha spostato quote di spesa dagli acquisti diretti alla convenzionata. Sul fronte dei consumi, nel canale convenzionato si registra una crescita del +0,4% del numero di dosi giornaliere dispensate, cui corrisponde un incremento della spesa convenzionata netta a carico del Servizio sanitario nazionale pari a 252,6 milioni di euro, equivalente a +3,7%. Permangono differenze territoriali: per gli acquisti diretti l’incidenza sul Fondo sanitario nazionale varia dal 15,04% della Sardegna al 10,10% della Lombardia e al 10,03% della Provincia autonoma di Trento. Il quadro generale è stato ricondotto dall’Aifa a più determinanti, tra cui l’introduzione di farmaci biotecnologici e medicinali per terapie avanzate, e l’evoluzione demografica legata all’invecchiamento della popolazione, in un contesto di crescita della spesa osservato negli ultimi 20 anni anche in altri Paesi a economia avanzata dotati di sistemi sanitari pubblici.