Adf in audizione al Senato: servono risorse per la distribuzione intermedia
L’Associazione distributori intermedi (Adf) è intervenuta al Senato sulla riforma della legislazione farmaceutica. Chieste tutele e ruolo chiaro per gli operatori full-line.
L’Associazione distributori farmaceutici (Adf) ha portato le proprie istanze alla decima Commissione permanente Affari sociali del Senato, in occasione dell’esame del disegno di legge per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica, noto come AS 1786. Nell’audizione, il vicepresidente di Adf, Luca Sabelli, ha posto l’accento sul valore della distribuzione intermedia del farmaco, servizio pubblico essenziale per la salvaguardia della salute collettiva. L’Adf «ha espresso apprezzamento per l’iniziativa legislativa, condividendone principi, criteri ispiratori e obiettivi. Il disegno di legge rappresenta infatti non soltanto un’opera di semplificazione e riordino di un quadro normativo oggi complesso e frammentato, ma una vera e propria riforma strutturale, volta a migliorare l’accesso ai farmaci, rafforzare l’efficienza del sistema e favorire innovazione e investimenti in un settore chiave per la sanità e per l’economia del Paese».
Prerogative, ruoli e profilo del distributore intermedio full-line
Come si legge in una nota dell’Adf «è fondamentale che la riforma definisca con nettezza prerogative, ruoli e profilo del distributore intermedio full-line distinguendolo dagli operatori non soggetti agli stessi obblighi di servizio pubblico. A tale proposito, si sottolinea l’anomalia italiana del fenomeno delle vendite dirette che rappresentano circa il 30% dei volumi dell’intero mercato farmaceutico nazionale a fronte di una media europea di circa il 5%». Nell’audizione «è stato evidenziato come la sostenibilità della distribuzione intermedia costituisca una condizione imprescindibile per la tenuta e l’efficienza dell’intero sistema sanitario. Anche per questo, le recenti tensioni sulle catene di approvvigionamento e l’incremento dei costi operativi, rendono necessario garantire risorse adeguate e misure idonee a preservare la resilienza della filiera».
Regolamentazione della Distribuzione per conto dei medicinali
Dunque «Adf ritiene che la riforma possa offrire anche l’opportunità di una più idonea regolamentazione della Distribuzione per conto dei medicinali, riconoscendo ai Distributori intermedi, dopo anni di criticità attuative, il ruolo di attore fondamentale con dirittodovere a partecipare, insieme agli altri Attori già previsti, ai Tavoli regionali di definizione degli accordi sulla Dpc, con una particolare attenzione alla sostenibilità e all’efficienza di un servizio di grande importanza socio-sanitaria».
Investimento sulla distribuzione intermedia a beneficio della salute delle persone
Pertanto, come sottolineato da Adf, «sostenere lo sviluppo della distribuzione intermedia significa investire concretamente sulla disponibilità dei medicinali, sull’equità di accesso alle cure e sulla tutela della salute dei cittadini, in piena coerenza con gli obiettivi della riforma in esame. Adf conferma, dunque, la propria piena disponibilità a collaborare con le Istituzioni per contribuire al percorso di rinnovamento del sistema farmaceutico nazionale».