Pharma

Chiesi, via libera all’acquisizione di KalVista per 1,9 miliardi di dollari

L’operazione, la più grande mai realizzata dal gruppo, introdurrà una terapia orale per l’angioedema ereditario.


Il 29 aprile 2026 il Gruppo Chiesi ha fatto sapere della sottoscrizione di un accordo definitivo per l’acquisizione di KalVista Pharmaceuticals, società biofarmaceutica con sede a Framingham, Massachusetts, specializzata nello sviluppo di terapie orali per malattie rare. L’operazione, approvata all’unanimità dai consigli di amministrazione di entrambe le società, prevede un corrispettivo di 27 dollari per azione in contanti, per un valore complessivo implicito di circa 1,9 miliardi di dollari. Si tratta dell’acquisizione di maggior valore mai effettuata da Chiesi, come parte della strategia di crescita internazionale del gruppo, in particolare nel segmento dell’immunologia rara. Il perfezionamento dell’operazione è previsto per il terzo trimestre del 2026, subordinatamente al soddisfacimento delle condizioni di closing, tra cui l’adesione all’offerta pubblica di acquisto da parte della maggioranza degli azionisti di KalVista e l’ottenimento delle autorizzazioni regolatorie necessarie.

Terapia orale per l’Hae e potenziamento del portafoglio.

Chiesi assumerà la piena responsabilità di Ekterly (sebetralstat), una terapia orale sviluppata da KalVista per il trattamento dell’angioedema ereditario (Hae). Si tratta di un inibitore della callicreina plasmatica, la prima opzione terapeutica orale e somministrabile al bisogno per la patologia, indicata per pazienti adulti e adolescenti a partire dai 12 anni. Il farmaco ha già ottenuto approvazioni regolatorie in diversi mercati, tra cui Stati Uniti, Unione europea, Regno Unito e Giappone, e dopo il lancio negli Stati Uniti nel luglio 2025 ha generato ricavi per 49 milioni di dollari entro la fine dell’anno. Sono in corso studi clinici per estenderne l’utilizzo ai bambini di età compresa tra i 2 e gli 11 anni. L’integrazione tra le capacità di scoperta scientifica di KalVista e le competenze consolidate di Chiesi Global Rare Diseases, la business unit del gruppo dedicata alle patologie rare e ultra-rare, è destinata ad accelerare l’accesso dei pazienti alla terapia. L’operazione porterà al target strategico di Chiesi di raggiungere 6 miliardi di euro di ricavi entro il 2030, rafforzando al contempo l’infrastruttura commerciale e la presenza del gruppo negli Stati Uniti.

Accelerare l’impatto nelle malattie rare

Jean-Marc Bellemin, Cfo del Gruppo Chiesi e Ceo ad interim dal 15 maggio 2026, ha spiegato che «questa acquisizione rafforza la nostra strategia volta ad accelerare l’impatto nelle malattie rare, combinando scienza, innovazione e competenze specialistiche per affrontare aree caratterizzate da elevato bisogno medico insoddisfatto. Le consolidate capacità di discovery e sviluppo di KalVista, unite alla nostra presenza globale e alla solidità industriale, ci permetteranno di portare innovazione a beneficio di un numero sempre maggiore di pazienti».

Allineamento strategico con il portafoglio nelle malattie rare

Giacomo Chiesi, Executive Vice President di Chiesi Global Rare Diseases, ha sottolineato che «questa acquisizione rappresenta un chiaro allineamento strategico con il nostro portafoglio nelle malattie rare e riflette il nostro impegno di lungo periodo nei confronti delle persone che convivono con esse. I pazienti affetti da Hae continuano ad affrontare bisogni clinici rilevanti e ancora insoddisfatti: l’innovazione di KalVista rafforza in modo significativo la nostra presenza nell’immunologia rara, introducendo un’opzione terapeutica innovativa on-demand che potrà contribuire a migliorare concretamente la gestione della malattia. Confidiamo nella collaborazione con KalVista per il positivo completamento dell’Operazione. Sin dal primo giorno, il nostro focus sarà lavorare a stretto contatto con la comunità dell’angioedema ereditario (Hae) e con la comunità scientifica per migliorare la gestione della patologia e garantire che un numero sempre maggiore di pazienti possa beneficiare di trattamenti tempestivi ed efficaci».

Operazione che massimizza il valore per gli azionisti

Ben Palleiko, Ceo di KalVista, ha precisato che «sono estremamente orgoglioso dei risultati conseguiti da KalVista nell’ultimo decennio nel far progredire soluzioni terapeutiche innovative per rispondere ai bisogni ancora insoddisfatti delle persone che convivono con malattie rare. A seguito di un’approfondita valutazione delle alternative strategiche, il nostro consiglio di amministrazione ha concluso che questa Operazione massimizza il valore per gli azionisti, offrendo un premio significativo interamente in contanti. Questa Operazione riflette inoltre un impegno condiviso e di lungo periodo a favore dei pazienti, nonché una solida comunanza di visione nel tradurre l’innovazione scientifica in impatti concreti e significativi. Siamo convinti che, grazie all’infrastruttura globale, alle competenze e all’impegno di lungo periodo di Chiesi nelle malattie rare, l’accesso a sebetralstat potrà essere ulteriormente ampliato a livello mondiale».

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