Riforma Ssn: Cittadinanzattiva chiede coordinamento con Piano sanitario nazionale
Cittadinanzattiva in audizione al Senato ha evidenziato criticità di metodo e di merito sul disegno di legge delega, oltre alla necessità di un approccio integrato.
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Cittadinanzattiva è intervenuta in audizione al Senato sul Disegno di Legge Delega A.S. 1825, relativo alla riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale. Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, ha ricordato che «il Servizio sanitario nazionale rappresenta l’asse strategico su cui si poggia il nostro sistema di welfare e lo strumento che dà concreta attuazione al dettato costituzionale, tutelando la salute come diritto fondamentale dell’individuo e come interesse della collettività. Una riforma che intenda intervenire sul Ssn, può rappresentare un passaggio necessario e di straordinaria rilevanza per il Paese, purché si fondi su una visione organica, chiara, il più possibile condivisa, rispettosa dei principi costituzionali incomprimibili e fondativi, e capace di risposte concrete, efficaci e coerenti rispetto ai tempi».
Auspicato percorso di confronto e di condivisione con tutti gli attori del sistema
Secondo Mandorino «anche alla luce delle recenti dichiarazioni del Ministro Schillaci, che annuncia finalmente l’aggiornamento, entro l’estate, del Piano sanitario nazionale – ormai fermo al 2008 – crediamo che una riforma di tale portata debba essere contestuale e coordinata rispetto all’approvazione di quel Piano. Esso infatti rappresenta per definizione il principale strumento di programmazione e di indirizzo strategico del Servizio Sanitario nazionale e l’imprescindibile punto di partenza per ogni disegno di riforma che lo riguardi. Chiediamo, dunque, di agire in tal senso e auspichiamo l’avvio di un percorso di confronto e di condivisione con tutti gli attori del sistema, sia nella fase di revisione del Piano sanitario nazionale che in quella successiva di riforma del modello organizzativo del Ssn. Ribadiamo la piena disponibilità a contribuire in tal senso, mettendo a disposizione competenze, esperienze e conoscenze maturate sul campo».