Formazione Farmacisti

Farmaquadri Evolution, il via alla seconda edizione

Fenagifar e Fondazione Francesco Cannavò hanno rilanciato il percorso di alta formazione per la futura classe dirigente under 40. d’Ambrosio Lettieri: «Garantire alla professione una visione solida».


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È stata attivata la seconda edizione di “Farmaquadri Evolution”, percorso di alta formazione dedicato ai farmacisti, promosso congiuntamente da Fenagifar e dalla Fondazione Francesco Cannavò. L’iniziativa, rivolta specificamente a farmacisti under 40 iscritti all’Albo con almeno due anni di esperienza, si propone di rispondere alle trasformazioni in atto nel Servizio Sanitario nazionale. Il programma didattico è strutturato in una formula blended che si svolgerà tra maggio 2026 e gennaio 2027. L’articolazione prevede quattro weekend formativi in presenza, che si terranno a Roma, affiancati da un modulo di formazione a distanza asincrono accreditato Ecm. Per partecipare alla selezione, i candidati devono inviare la propria candidatura esclusivamente via Pec all’indirizzo fenagifar@pec.it entro il 27 aprile 2026, allegando una lettera motivazionale e un documento di identità.

«Garantire alla professione una visione solida»

Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò, ha spiegato che «investire nella formazione delle nuove generazioni di farmacisti significa rafforzare la qualità della rappresentanza e garantire alla professione una visione solida, competente e autorevole nei processi decisionali del sistema sanitario. Farmaquadri Evolution rappresenta un progetto strategico per accompagnare questa evoluzione, valorizzando il capitale umano e costruendo una classe dirigente all’altezza delle sfide che ci attendono».

Sviluppo delle competenze per guidare il cambiamento

Vladimiro Grieco, presidente Fenagifar, ha sottolineato che «la seconda edizione di Farmaquadri Evolution conferma la volontà di Fenagifar di offrire ai giovani farmacisti strumenti concreti per essere protagonisti attivi della professione e delle sue istituzioni. Non si tratta solo di acquisire conoscenze, ma di sviluppare competenze per incidere, rappresentare e guidare il cambiamento in un sistema sanitario in continua evoluzione».

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