Abrogate le Note 11 e 84: revisione per calcio folinato e diversi antivirali
L’Aifa ha eliminato le Note 11 e 84, relative rispettivamente a calcio folinato e diversi farmaci antivirali sistemici.
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L’Agenzia italiana del farmaco ha emanato due diverse determinazioni, pubblicate in Gazzetta Ufficiale n. 84 dell’11 aprile 2026, che abrogano altrettante Note Aifa. I provvedimenti, datati 1 aprile 2026 e firmati dal presidente Robert Giovanni Nisticò, riguardano la Nota 11 relativa al calcio folinato e la Nota 84 concernente farmaci antivirali sistemici.
Riclassificazione in Fascia C
La Nota Aifa 11, che regolava l’impiego a carico del Ssn dell’acido folinico e dei suoi analoghi, limitandone la prescrizione al recupero dopo terapia con antagonisti dell’acido diidrofolico, è stata oggetto di analisi: i medicinali a base di calcio folinato che ne erano oggetto, identificati nelle specialità Sanifolin e Sulton con i rispettivi codici Aic, sono stati riclassificati in Fascia C. Ciò significa che non sono più rimborsati dal Ssn e passano a completo carico del cittadino.
Prescrivibilità antivirali senza le limitazioni della Nota 84
Il secondo provvedimento è intervenuto sulla Nota Aifa 84, che definiva le condizioni di rimborsabilità per farmaci a base di aciclovir, famciclovir, valaciclovir, e brivudina in soggetti immunocompetenti. La Commissione scientifica ed economica del farmaco ha stabilito l’abrogazione dello strumento. La decisione è stata presa senza avviare una preventiva rinegoziazione dei prezzi dei principi attivi con costo più elevato, ma prevedendo l’applicazione di una clausola di salvaguardia per il controllo della spesa. Con l’abrogazione, i medicinali ex-Nota 84 diventano pienamente prescrivibili a carico del Ssn, senza le limitazioni precedenti.
Monitoraggio della spesa farmaceutica
L’Aifa si impegna a monitorare la spesa e i consumi a dodici mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. Ove la spesa complessiva per i farmaci ex-Nota 84 dovesse superare del 1,4% il valore registrato nel 2024, l’Agenzia avvierà d’ufficio la procedura di rinegoziazione per i medicinali che avranno protato all’incremento. Regioni e Aziende Sanitarie avranno il compito di verificare l’appropriatezza prescrittiva, in ambito territoriale, da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.