Spesa farmaceutica Ssn, Assogenerici: «Nel primo semestre arretra dello 0,5%»
Secondo Assogenerici la spesa farmaceutica del Ssn relativa al primo semestre del 2019 viene caratterizzata dal segno meno.
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«Nei primi sei mesi dell’anno la spesa farmaceutica nel canale delle farmacie aperte al pubblico è ammontata a un totale di 5.335 milioni di euro per un totale di 943 milioni di confezioni vendute: i farmaci generici equivalenti hanno assorbito il 22,44% del mercato a volumi, per un totale di 211,6 milioni di confezioni e il 14,2% del mercato a valori, per un totale di 756 milioni di euro». È quanto rende noto l’Ufficio studi Assogenerici, su dati Iqvia. Secondo quanto riferito, infatti, «tra gennaio e giugno 2019 i consumi a carico del Ssn nel canale farmacia sono complessivamente diminuiti dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2018». Nello specifico, evidenza l’associazione, «si registra una flessione delle confezioni relative ai prodotti ancora coperti da brevetto del -4,9% rispetto allo stesso periodo del 2018. In crescita invece il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto in particolare quello dei generici puri che fa registrare una crescita del +1,7% rispetto al periodo Gennaio-Giugno dell’anno precedente».
Quanto ai volumi rimborsati, Assogenerici specifica che «ai minori volumi rimborsati è corrisposta una flessione dello 0,5% della spesa a carico del Ssn rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: In particolare si registra una flessione delle spesa relativa ai prodotti ancora coperti da brevetto del -7,8% rispetto allo stesso periodo del 2018». Al contrario, «in crescita invece il segmento relativo ai farmaci a brevetto scaduto in particolare quello dei generici unbranded che fa registrare una crescita del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».
Con riferimento ai consumi per area geografica, «nel primo semestre 2019 – evidenzia Assogenerici – il consumo degli equivalenti di classe A resta concentrato al Nord (37,1% a unità; 28,8% a valori), mentre risultano distanziati sia il Centro (27,6%; 22,2%) che il Sud Italia (22,1%; 17,7%), a fronte di una media Italia del 29,9% a volumi e del 23,8% a valori. A separare Nord da Sud sono ancora 10 punti percentuali a unità e 11 punti percentuali a valori». Nello specifico, «a guidare la classifica dei consumi di equivalenti è la Provincia Autonoma di Trento (42,9 sul totale delle unità dispensate SSN nel periodo gennaio–giugno a fronte di una incidenza degli off patent sul totale dell’84,3%), seguita da Lombardia (39% sull’81,7% di off patent), Friuli Venezia Giulia (37,1% sull’83% di off patent) ed Emilia Romagna (36,8% sull’84% di off patent)». Infine, «ultima in classifica la Calabria (20,3% di equivalenti sull’83,3% di off patent rimborsati SSN nel primo semestre dell’anno). Poco sopra Basilicata (20,4% sull’82,6% di off patent), Campania (21,4% sull’83,5% di off patent) e Sicilia (21,7% sull’82,8% di off patent)».