gdpr-commissione-speciale-senatoNella seduta del 20 giugno 2018, la commissione speciale per l’esame degli Atti urgenti presentati dal governo, istituita presso il Senato, ha concesso il proprio parere positivo in merito allo “Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati”. Si tratta del via libera al cosiddetto Regolamento GDPR, che prevede numerose novità, alcune delle quali riguardano da vicino anche le farmacie. Il relatore Perilli (M5S) ha spiegato che il testo «è risultato carente sotto diversi profili, i quali sono stati oggetto di un’approfondita, seppur celere, disamina da parte delle forze politiche che oggi si trovano a vagliarne l’opportunità, unitamente agli esperti del settore, ai portatori di interessi collettivi ed ai destinatari della normativa, ascoltati in audizioni. I lavori della Commissione speciale si sono svolti in tempi serrati a causa del ritardo, rispetto alla scadenza della delega, con cui il precedente governo ha predisposto e trasmesso lo schema, sicché si è dovuto recuperare in sede consultiva alcuni momenti di istruttoria procedendo, per l’appunto alle succitate audizioni». Tuttavia, ha aggiunto il senatore, «nonostante i diversi profili di criticità rilevati e discussi, si è ritenuto opportuno formulare un parere positivo, corredato di condizioni e osservazioni, in ragione della necessità di adottare al più presto un testo che faccia chiarezza sui rapporti tra Regolamento europeo e Codice privacy e che si faccia, altresì, carico del difficile compito di coordinamento tra la normativa nazionale e quella europea, senza però esondare fuori dai limiti derivanti dalla legge di delega».
I rappresentanti dei gruppi del Partito democratico, di Forza Italia, di Liberi e Uguali si sono astenuti sull’approvazione del parere positivo. Voto favorevole, invece, da parte della Lega.

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