presa in carico farmacieL’Agenzia di Tutela della Salute della Brianza (ATS) e le farmacie della provincia di Monza hanno firmato un protocollo di collaborazione per la presa in carico diretta dei pazienti cronici da parte dei farmacisti. A siglarlo sono stati la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, il delegato regionale di Assofarm/Confservizi Pasquale Lacagnina e il direttore generale della ATS Massimo Giupponi. «Siamo molto orgogliosi del ruolo che le farmacie assumeranno nella nuova presa in carico dei pazienti cronici. Si inizia concretamente un percorso che rende il territorio protagonista dell’assistenza sanitaria a tutto tondo. La presa in carico dei pazienti cronici è il primo buon esempio di sanità costruita insieme con il contributo di tutte le parti coinvolte. Un fatto particolarmente importante, oggi, visto che la vita media si è allungata e che la malattie croniche sono in aumento». Da parte sua, Giupponi si è detto «molto soddisfatto di questo protocollo di collaborazione, che consente al nostro territorio di poter offrire ai gestori di questa nuova sperimentazione regionale sui cronici la possibilità che le farmacie collaborino attraverso le loro attività. Ringraziamo Federfarma e Assofarm/Confservizi per la disponibilità data in questa circostanza, così come in tante altre. Andremo avanti in tale direzione cercando di mettere insieme tutti i soggetti in questa grande avventura volta a cercare di migliorare i servizi per i nostri cittadini». L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha sottolineato che «le farmacie, per la loro capillarità, rappresentano per la Regione Lombardia un presidio importantissimo e un partner davvero prezioso. La legge di riforma del Sistema sociosanitario lombardo ha definito anche funzioni di servizio, come l’autodiagnosi, che ci aiuteranno a realizzare concretamente la presa in carico dei malati cronici». Tra i servizi individuati ci sono quelli legati al controllo sull’aderenza terapeutica e quelli di informazione ed educazione del paziente. Ma anche test per glicemia, colesterolo, trigliceridi, emoglobina, emoglobina glicata, creatinina, transaminasi, ematocrito, acido ascorbico, chetoni, urobilinogeno e bilirubina, leucociti, nitriti, PH, proteine ed esterasi leucocitaria. Così come l’uso di dispositivi come quelli per la misurazione della pressione arteriosa o della capacità polmonare. Fino alla telemedicina, come nel caso del monitoraggio dell’attività cardiaca in collegamento con i centri specializzati della regione.

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1 commento

  1. MOLTO MOLTO BENE è la strada maestra per sdoganare definitivamente la farmacia da una condizione di “limbo identitario ” fra commerciale e sanitario; a mio personale giudizio ricolloca la farmacia, in chiave rivista e aggiornata, dopo il ridimensionamento dell’attività di preparazione dei medicinali, tipica espressione dell’attività farmaceutica, in un alveo chiaramente sanitario . Attendiamo che altre associazioni si confrontino con i propri referenti per replicare questa conquista dei colleghi lombardi

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