paziente-cronico-in-farmaciaSi terrà il 9 e il 10 giugno, a Verona, un convegno intitolato “Il paziente cronico in farmacia”, organizzato dalla farmacista Bianca Peretti e limitato ad un massimo di 150 partecipanti. «La mia ambizione – ha spiegato – è quella di offrire ai colleghi uno strumento decisionale al fine di poter scegliere se si desidera intraprendere nella propria farmacia un percorso di gestione della cronicità di grande valore, ma impegnativo e molto coinvolgente». L’evento, prosegue Peretti, «è organizzato da farmacisti per i farmacisti. Non ha sponsor perché vogliamo lavorare solo per sostenere e difendere la professionalità e il ruolo del farmacista». Ad aprirlo sarà Mario Esposito, professore ordinario di Diritto Costituzionale presso l’università Luiss di Roma, che si concentrerà sulla necessità di definire e caratterizzare i diversi ruoli delle professioni sanitarie al fine di tutelare e garantire la salute pubblica. Seguirà quindi un intervento di Giuseppe Salvato, commercialista, che mostrerà come una puntuale organizzazione aziendale attorno ad un obiettivo ben preciso costituisca la premessa necessaria per aumentare la redditività dell’azienda stessa. Sarà poi la volta di Davide Zanellato, esperto di sicurezza sul luogo di lavoro, che parlerà di privacy e di come ottemperare alla nuova normativa senza esserne penalizzati o paralizzati.
Prenderà infine la parola la stessa Peretti: «Vorrei condividere con i colleghi parte dell’esperienza che in otto anni ho accumulato con la mia farmacia occupandomi di cronicità. Come si parla al paziente cronico, come si collabora con i medici, come ottimizzare l’organizzazione della farmacia per offrire più tempo al farmacista da dedicare al cliente, l’importanza di un metodo procedurale per avere verifiche e controlli: sono i temi che tratterò in questo primo incontro e che possono suggerire delle idee su come affrontare tale nuovo impegno. La mia speranza e il mio impegno sono rivolti ad offrire un approccio diverso alla nostra professione, al fine di cominciare a lavorare in modo nuovo per un futuro nel quale possiamo dimostrare di essere professionisti validi ed indispensabili per aiutare e sostenere i pazienti cronici nel loro percorso terapeutico». L’iscrizione prevede un costo e per chiedere di partecipare è necessario compilare una form di contatto.

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