federfarma napoliIn una lettera inviata al questore di Napoli Antonio De Jesu e al comandante provinciale dei carabinieri, Ubaldo Del Monaco, il presidente di Federfarma Napoli, Michele Di Iorio, ha voluto sottolineare «il dilatarsi di un fenomeno quanto mai allarmante che, negli ultimi mesi, sta degenerando». Si tratta del furto delle casse automatiche, del quale sono vittime «numerose farmacie di Napoli e provincia».
Il dirigente ha ricordato che le casse automatiche «sono un particolare e costoso strumento blindato ed informatizzato, utilizzato da svariate farmacie grazie alla duplice funzione di protezione degli incassi nonché di perfetta contabilizzazione del contante. Si tratta di un dispositivo innovativo sul quale, però, si è concentrata l’attenzione di un’organizzazione “specializzata”, visti i punti in comune che tratteggiano i diversi episodi». Di Iorio, come già fatto dal presidente di Federfarma Roma Vittorio Contarina, sottolinea come i furti avvengano soprattutto nella notte, «da parte di soggetti indifferenti alle telecamere di sorveglianza interne ed esterne in quanto mascherati e protetti da guanti, estremamente rapidi e perfettamente attrezzati che utilizzano, inoltre, in più casi, un’identica vettura con targa estera».
I ladri sollevano la serranda o sfondano la vetrina, quindi prendono la cassa sradicandola dal pavimento. Il presidente di Federfarma Napoli, ha inoltre osservato: «Le farmacie da sempre sono vittime di malviventi, i quali però hanno finora considerato le nostre attività come “bancomat” per dannosi ma “esigui prelievi”; oggi nel settore si preferisce prelevare direttamente la “cassa bancomat”, evoluzione criminale estremamente preoccupante perché al danno patrimoniale somma rilevanti danni strutturali, generando grave allarme sociale e pregiudizio nella serena attività di un servizio pubblico fondamentale». Di qui la richiesta alle forze dell’ordine di «un ulteriore impegno affinché vengano unificate le indagini sui casi denunziati per individuare gli autori e, insieme a loro, i basisti, considerata la non occasionalità e territorialità delle azioni criminose sopra evidenziate».
Contarina, rivolgendosi ai titolari, aveva invitato «a limitare il più possibile la quantità di denaro presente in cassa. Ladri e rapinatori, infatti, non rischiano anni di galera per pochi euro».

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