di-iorio-federfarma-napoli«Il collega Luigi Canfora ha ragione, l’ingresso di Amazon nel settore della farmacia può essere potenzialmente travolgente». Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, commenta così le parole del farmacista piemontese, titolare titolare di un esercizio situato a Barengo, in provincia di Novara, e tra i pionieri delle farmacie online in Italia, che ha raccontato a FarmaciaVirtuale.it la sua personale esperienza con il colosso dell’e-commerce. «Quattro settimane mi sono bastate – ha spiegato Canfora – per capire di che cosa stiamo parlando. Ho messo in vendita su Amazon soltanto 300 prodotti parafarmaceutici, a fronte dei circa 6.000 che sono presenti sul mio sito Internet. La realtà che mi sono trovato di fronte è che le vendite su Amazon sono già pari a quelle che riesco a fare con il mio portale. Che è aperto ormai da nove anni».
«Io parto da un presupposto forse antico ma non per questo superato – prosegue Di Iorio -. La farmacia mantiene il proprio valore finché sarà frequentata dai cittadini. Se viene scavalcato l’ingresso nel luogo che è deputato alla dispensazione del farmaco, non valiamo più niente. È su questo che dobbiamo continuare a puntare ed è questo che dobbiamo rafforzare e valorizzare: la presenza capillare sul territorio. Se viene superata, penso che corriamo seri rischi». Il dirigente aggiunge poi un auspicio: «Sarà difficile che venga costituito un nuovo governo, ma se ci riusciranno la mia speranza è che esso sappia alzare un argine a difesa di un presidio fondamentale come la farmacia. Ma nel frattempo anche la categoria deve ricordare quali sono le nostre caratteristiche: se si punta tutto sui distributori automatici o sull’online rischiamo di abbandonare il nostro ruolo. Per cui non credo che sia “colpa” di Amazon: dobbiamo anche saper fare autocritica come categoria…». Categoria che in ogni caso il presidente dell’associazione dei titolari partenopei elogia: «Negli ultimi giorni, con gli eventi meteorologici estremi che abbiamo affrontato, mi aspettavo di ricevere chiamate di lamentele per farmacie chiuse, o aperte in ritardo, o per farmaci non consegnati. Invece non c’è stato un solo caso. Mentre le scuole erano chiuse, i treni fermi e gli aeroporti bloccati, i colleghi erano regolarmente al lavoro. Per questo ho scritto loro una lettera di ringraziamento e di encomio. Ed è a questo che penso quando dico che dobbiamo puntare sulla nostra presenza sul territorio». Quanto al progetto di “rete delle reti”, ideato da Federfarma per rispondere all’ingresso delle società di capitale, Di Iorio ritiene che «fare sistema è senza dubbio un passo in avanti significativo. Sono presidente di Federfarma Napoli da oltre un decennio: all’inizio potevo dire di conoscere uno per uno i titolari del mio territorio. Oggi con le compravendite che vanno sempre più veloci e domani con le società di capitale sarà sempre più difficile. Per cui unirsi significa spalleggiarsi ma anche dialogare, conoscersi».

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