Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, lo scorso aprile Federfarma aveva inviato una lettera al ministero dello Sviluppo economico (Mise) chiedendo di prorogare la norma che consente alle Camere di Commercio di effettuare le verifiche periodiche. Ciò per «l’impossibilità – spiegava la missiva – da parte delle Camere di commercio di procedere, dallo scorso mese di marzo, alle verifiche periodiche delle bilance e il tutt’ora esiguo elenco degli organismi accreditati, rendono estremamente gravoso, se non sostanzialmente impossibile, l’adempimento del predetto obbligo, esponendo le farmacie al pericolo di pesanti sanzioni da parte degli organi di vigilanza».

Ebbene, la stessa Federfarma, ha reso noto in una circolare che «è prorogato al 30 giugno 2020 il termine sino al quale le verifiche periodiche delle bilance potranno essere effettuate anche da laboratori non ancora abilitati secondo la nuova procedura». Tale proroga, spiega il sindacato di categoria che cita Unioncamere, «è intervenuta con il decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, pubblicato sulla G.U. n. 100 del 30/4/2019». Nello specifico, «l’art. 42 del citato d.l. proroga al 30 giugno 2020 il termine di funzionamento degli organismi privati autorizzati secondo le vecchie procedure, purché abbiano richiesto l’accreditamento per essere abilitati secondo la nuova procedura». Ne consegue che, fino al 30 giugno 2020, le verifiche potranno essere effettuare con le medesime procedure sinora operate.

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