Le bilance presenti presso le farmacie sono soggette ad una verifica periodica da effettuare ogni tre anni. Sulla base di quanto disposto dal decreto del ministero dello Sviluppo economico (il numero 93 del 21 aprile), entrato in vigore il 18 settembre 2017, che introduce il “Regolamento recante la disciplina attuativa della normativa sui controlli degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale e europea”, le Camere di Commercio non possono più effettuare verifiche periodiche delle bilance. Secondo quanto spiega Federfarma in una nota, tale circostanza «sta comportando notevoli difficoltà alle farmacie».

Per questo motivo, la federazione ha inviato una nota al ministero dello Sviluppo Economico, competente in materia, chiedendo di risolvere tali problematiche, anche mediante una proroga che dia la possibilità ancora alle Camere di Commercio di effettuare le verifiche periodiche. Nello specifico, si legge nella nota, «l’impossibilità da parte delle Camere di commercio di procedere, dallo scorso mese di marzo, alle verifiche periodiche delle bilance e il tutt’ora esiguo elenco degli organismi accreditati, rendono estremamente gravoso, se non sostanzialmente impossibile, l’adempimento del predetto obbligo, esponendo le farmacie al pericolo di pesanti sanzioni da parte degli organi di vigilanza».

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