«La crisi di Governo non faccia dimenticare il grande tema del vaccino in farmacia: la farmacia è infatti la “riserva” più pronta per entrare in campo nella sfida della vaccinazione di massa». È l’appello che i vertici di Assofarm lanciano negli incontri che stanno avendo coi rappresentanti di tutte le forze parlamentari. «Accanto a tematiche per così dire strutturali – si legge in una nota -, come la necessità di una nuova remunerazione o il rinnovo della convenzione con le Regioni, i colloqui di queste ultime settimane sono arricchiti di argomenti strettamente legati alla crisi pandemica. Tra questi, Assofarm sostiene con forza la necessità di comprendere le farmacie tra i soggetti destinatari dei prossimi ristori. Sarebbe poi opportuno che i farmacisti venissero compresi tra quegli operatori sanitari beneficiari del vaccino in via prioritaria. Cosa che oggi non viene loro riconosciuta in tutte le Regioni del Paese».

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Rimozione dei vincoli legislativi

Quanto alle priorità da mettere sul tavolo, Assofarm batte sulla possibilità di poter vaccinare in farmacia: «Numeri alla mano, appare quantomeno difficoltoso immaginare che i medici di medicina generale e le altre strutture appositamente create, possano sopportare ritmi somministrativi adeguati a raggiungere l’immunità di gregge nei tempi stabiliti. È assolutamente necessario, nell’opinione della Federazione delle Farmacie Comunali, procedere su due fronti paralleli: la rimozione di quei vincoli legislativi che impediscono l’atto vaccinale al farmacista, e al contempo attivare adeguati protocolli operativi per realizzare tutto ciò in piena sicurezza per i cittadini».

L’emendamento Gemmato

Lo scorso dicembre lo stesso Gizzi aveva espresso soddisfazione per l’emendamento Gemmato (Fdi) in materia di vaccinazioni in farmacia. «Si tratta di un primo passo concreto – aveva spiegato il dirigente – per l’attuazione della Farmacia dei servizi che auspica un esito positivo della sperimentazione medesima, affinché si proceda successivamente a stabilizzare la farmacia quale presidio sanitario di prossimità a favore dei cittadini per l’esecuzione delle vaccinazioni, in generale».

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