«Ora non c’è più tempo: abbiamo necessità di avere le quote vaccinali per proteggere la popolazione attiva sul territorio, l’influenza è alle porte. C’è l’assoluta necessità di proteggere la popolazione attiva: l’influenza è ormai alle porte. Su questo c’è ampia condivisione delle parti, ma ora bisogna rendere operative le comuni intenzioni». È l’appello che la Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti (Fenagifar) rivolge ai presidenti delle regioni, in merito alla necessità di trovare soluzioni in tempi brevi affinché l’intera popolazione abbia la possibilità di accedere ai vaccini necessari da somministrare in vista dell’influenza stagionale.

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Carosio: «Problema tocca anche i giovani farmacisti»

Secondo Carolina Carosio, presidente Fenagifar, si tratta di «un problema che tocca i giovani farmacisti da vicino sia come professionisti al banco sia come giovani appartenenti alla cosiddetta popolazione attiva». In questo senso, Carosio evidenzia che «le quote di vaccini destinate alle fasce intermedie sono, ad oggi, del tutto insufficienti a soddisfare i criteri di copertura vaccinale raccomandati, che quest’anno sono ancora più fondamentali da raggiungere». La dirigente puntualizza che «se davvero vogliamo tenere la situazione sotto controllo, limitando rischi e contagi ci deve essere la volontà di guadare tutti nella stessa direzione, un appello chiaro da rivolgere ai presidenti delle Regioni, che oggi più che mai devono avere la lungimiranza richiesta. Come farmacisti, abbiamo più volte segnalato, già a partire dal mese di luglio, che le dosi destinate alle farmacie per soddisfare gli obiettivi prefissati, sarebbero state del tutto insufficienti».

L’allarme lanciato da Federfarma e Fofi

L’appello di Fenagifar fa sponda alle principali sigle di categoria. Lo scorso settembre la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) si era detta «sempre più preoccupata per la mancanza di vaccino antinfluenzale nelle farmacie». A ribadire la necessità di ulteriori quote destinate alle farmacie era stato Andrea Mandelli, presidente della Fofi, il quale, in un’intervista rilasciata al telegiornale “Studio Aperto”, aveva fatto sapere che le farmacie sono «sprovviste delle dosi di vaccino necessarie a provvedere alle richieste delle persone che non rientrano nell’obiettivo della campagna nazionale, in un momento in cui tutta la comunità scientifica raccomanda di generalizzare il più possibile la copertura antinfluenzale».

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