«Si potranno somministrare i vaccini nelle farmacie sotto la supervisione di medici assistiti da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato. È ciò che dispone un mio emendamento alla legge di bilancio confluito, con determinate modifiche effettuate a seguito di mediazione tra Fratelli d’Italia, il centro destra unito e il ministero della Salute, nell’emendamento del Governo alla stessa legge che metterà a disposizione degli italiani il nuovo Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2». Sono le parole di Marcello Gemmato, farmacista e parlamentare, nonché Segretario della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, a margine dell’approvazione di un emendamento che consentirà – previo il rispetto delle disposizioni in materia – di inoculare le vaccinazioni all’interno dei locali in farmacia.

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Obiettivo: raggiungere la massima copertura vaccinale

«Sono soddisfatto del lavoro svolto perché finalmente, tramite questo emendamento che sono certo troverà la convergenza di tutte le forze politiche per il voto finale, si inizierà a dare concretezza all’attuazione dei disposti della legge sulla Farmacia dei servizi che prevede l’erogazione di servizi e prestazioni professionali ai cittadini anche da parte delle farmacie. L’inoculazione del vaccino nelle farmacie contribuirà in maniera determinante a raggiungere la massima copertura vaccinale possibile poiché sfrutterà la capillare rete delle 19mila farmacie dislocate sul territorio italiano producendo un vantaggio in termini di salute e di economia per i cittadini italiani».

Il testo dell’emendamento riformulato dal governo

In merito al testo dell’emendamento, come riformulato dal governo, esso prevede che «in attuazione di quanto previsto dall’art. 11, comma 1, lettera b) e c) della legge 18 giugno 2009, n. 69 e dall’art. 3, comma 3, lettera b) del decreto del Ministero della salute 16 dicembre 2010, e tenuto conto delle recenti iniziative nei paesi dell’Unione europea finalizzate alla valorizzazione del ruolo delle farmacie nelle azioni di contrasto e di prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2, è consentito, in via sperimentale, per l’anno 2021, la somministrazione di vaccini nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici assistiti da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato, eventualmente anche a seguito della fornitura da parte delle aziende sanitarie locali, secondo specifici accordi stipulati con le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentito il competente Ordine professionale».

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