«A fronte dell’evidente utilità, sottolineata più volte anche dal ministero, del sistema per la tracciabilità del farmaco veterinario, restano dubbi sull’elevato numero di prescrizioni non evase, la maggior parte delle quali sembrano essere di farmaci uso umano prescritti in deroga. È stato anche fatto notare che per i farmaci specie specifici non sono evidenti flessioni nella dispensazione e tutti i relatori hanno evidenziato i pericoli derivanti dall’acquisto on line». È il commento della Federazione nazionale degli ordini veterinari italiani (Fnovi), intervenuta alla tavola rotonda “Tracciabilità e ricetta veterinaria elettronica. Un Bilancio sui primi dati”, nell’ambito della giornata organizzata a Roma da Associazione nazionale dei distributori di farmaci (Ascofarve), che ha visto la partecipazione di numerosi attori della filiera del farmaco veterinario, della produzione e della dispensazione.

Secondo quanto riportato dalla Fnovi, nel corso dell’incontro è stato pubblicato il dato relativo all’andamento percentuale dei farmaci veterinari erogati da parte delle farmacie. Dato che, secondo quanto stimato, ha avuto una flessione del 10% rispetto al periodo precedente all’introduzione della ricetta elettronica veterinaria. «La causa di questa decrescita – spiega la Fnovi – viene a volte candidamente attribuita all’aumento (non quantificato) della cessione di farmaci nelle strutture medico veterinarie». Tuttavia, la stessa Fnovi ha evidenziato che «si tratta sempre di farmaci prescritti tramite Rev e quindi perfettamente tracciati». Lo scorso luglio in una nota congiunta Fnovi e Fofi avevano richiamato farmacisti e medici veterinari al rispetto della normativa in materia di prescrizione, dispensazione e tracciabilità dei medicinali veterinari. La corretta gestione dei medicinali veterinari – aveva puntualizzato Andrea Mandelli, presidente della Fofi – è un elemento fondamentale per la tutela della salute animale ma anche umana, come correttamente sancito dalla politica del One Health approach sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità».

© Riproduzione riservata