sistema farmacia italiaA distanza di poco più di quattro mesi dal primo CdA di Sistema Farmacia Italia S.r.l., società costituita da Federfarma e Federfarma Servizi, soci al 50%, Federfarma ha annunciato l’avvio delle attività della stessa. Obiettivo del progetto, ha spiegato una circolare diramata, è quello di «dare alle farmacie strumenti efficaci per affrontare un contesto che appare, da un lato, sempre più competitivo, e, dall’altro, richiede alle farmacie la capacità di rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della collettività e alle esigenze del sistema sanitario».

L’area di intervento riguarderà due macroaree, la prima relativa alla pharmaceutical care, la seconda relativa allo sviluppo dell’attività commerciale delle farmacie. Federfarma ha spiegato che a partire dal momento dell’adesione, le farmacie potranno svolgere «attività di pharmaceutical care, sulla base di progetti condivisi da Sistema Farmacia Italia con aziende farmaceutiche ovvero altri operatori della sanità privata, interessati a promuovere progetti per migliorare l’aderenza alla terapia e la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini».

Per questo motivo sono stati previsti tre livelli di “interazione”, il livello base A, che «prevede la condivisione di un sistema informativo, realizzato grazie alla collaborazione di Promofarma e di FederFARMACO, e di attività di formazione per realizzare campagne di prevenzione e monitoraggio delle patologie croniche», il livello B, grazie al quale le farmacie potranno, in aggiunta al primo livello, «effettuare anche test diagnostici di prima istanza, dando vita così a screening di prevenzione», ed il terzo livello C, con il quale le farmacie potranno effettuare «prestazioni di telemedicina». Federfarma ha specificato che «le attività svolte dalle farmacie sul fronte della pharmaceutical care saranno remunerate grazie ai finanziamenti erogati dalle aziende interessate».

Con riferimento al supporto dell’attività commerciale delle farmacie, in una seconda fase, Sistema Farmacia Italia, promuoverà anche iniziative in tal senso, «valutando l’opportunità di dare vita a una centrale unica di negoziazione che permetterà di trasferire alle farmacie i vantaggi derivanti da migliori condizioni di acquisto di farmaci e altri prodotti, ottenuti dal sistema delle aziende aderenti a Federfarma Servizi». L’obiettivo finale, comunque, sarà quello di poter provvedere «all’adozione di un format comune, basato, per tutte le farmacie che opteranno per questa possibilità, sull’adozione di allestimenti uguali, su un’insegna comune e su politiche commerciali condivise».

Come riferito da FarmaciaVirtuale.it, le farmacie interessate potranno iscriversi al portale www.sitemafarmaciaitalia.it, versando una quota iniziale una tantum di € 100 (€ 50 per le farmacie rurali sussidiate), con il fine di finanziare la struttura leggera della società neocostituita. Federfarma ha sottolineato che «possono aderire al progetto tutte le farmacie associate a Federfarma, sia quelle che non sono clienti di aziende aderenti a Federfarma Servizi sia quelle già inserite in reti promosse da queste ultime». Non è chiaro, al momento, se possa esservi o meno un’incompatibilità laddove la farmacia associata Federfarma sia iscritta contemporaneamente ad altri progetti di affiliazione, e se questi ultimi possano generare una possibile conflittualità con la rete stessa.

In ogni caso, Federfarma ha auspicato la massima partecipazione al progetto, sia da parte delle Associazioni territoriali, impegnate nell’opera di divulgazione del progetto, ma anche dei farmacisti associati al sindacato, spiegando che «l’adesione numerosa e convinta delle farmacie è essenziale sia per dare forza ed efficacia al progetto sia per dimostrare agli interlocutori della categoria la capacità della stessa di dare risposte efficaci al nuovo contesto demografico, sociale e normativo e alle esigenze dei cittadini e degli altri attori del sistema».

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