Ricetta elettronica veterinaria fnovi«I referenti del Ministero hanno affermato come, in presenza di alcune problematiche in via di risoluzione, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto ministeriale non sia prevedibile prima di 2-3 mesi». E’ quanto riporta Federfarma in una nota, a margine di un incontro chiarificatore svoltosi il 15 gennaio presso il ministero della Salute, che ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle categorie interessate. Federfarma specifica che «tali problematiche riguardano sostanzialmente la mancata assegnazione di credenziali per l’accesso al sistema sia ai veterinari (al momento, secondo il Ministero, meno del 50 % degli iscritti all’Ordine possiede le credenziali), che ai soggetti abilitati alla vendita al dettaglio (il Ministero ha fornito un dato di circa il 50 % di farmacie, parafarmacie e grossisti già in possesso delle credenziali per l’accesso al sistema)». A proposito della effettiva entrata in vigore della ricetta elettronica veterinaria, Federfarma segnala «la presentazione di un emendamento da parte dei relatori al DL “Semplificazioni”, che, se approvato, porterebbe, molto probabilmente, ad una decisa accelerazione della pubblicazione in Gazzetta del Decreto ministeriale in parola». In particolare, spiega, «secondo tale emendamento (9.0.600), grazie all’introduzione dell’art. 9 bis verrebbe previsto un doppio canale, ricetta cartacea e ricetta elettronica, per i farmaci destinati agli animali da compagnia. La ricetta cartacea potrà essere redatta sotto la responsabilità del veterinario “… in casi di comprovata impossibilità ad effettuare la ricetta elettronica”. In caso di prescrizione cartacea di antibiotici per animali da compagnia, il veterinario dovrà trasmettere tramite PEC, entro 7 giorni lavorativi, copia della ricetta al servizio veterinario competente per territorio e al Centro servizi nazionale istituito presso l’IZS di Teramo».

Federfarma affronta anche l’argomento della prescrizione di farmaci contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope, sottolineando che «ferma restando, infatti, la procedura prevista per prescrizione di farmaci inseriti nella Tabella A (ricetta ministeriale a ricalco), i farmaci appartenenti a tutte le altre Tabelle (B,C,D) potranno anche essere prescritte dal veterinario stampando su carta la ricetta elettronica e apponendovi sopra il proprio timbro e la firma. Ciò in quanto la ricetta elettronica contiene tutti gli elementi obbligatori necessari a decretarne la validità». Il Sindacato infine, ritiene utile richiamare anche gli obblighi di conservazione di tali documenti, precisando che «è stato posto il quesito al Ministero della salute, ma non è ancora pervenuta la risposta». A tal proposito, «nelle more, in via prudenziale, si suggerisce di seguire il termine, più lungo, previsto dalla disciplina in materia di medicinali veterinari, vale a dire cinque anni per la ricetta in triplice copia e sei mesi per la ricetta non ripetibile».

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