ricetta elettronicaNella giornata di sabato 27 giugno 2015 diversi farmacisti hanno lamentato l’impossibilità di inviare e ricevere i dati dai server Sogei, per l’accesso alle informazioni relative alla ricetta elettronica farmacia.
Del blocco erano prontamente al corrente gli operatori dell’help desk per operatori sanitari messo a disposizione dal Ministero delle Economie e delle Finanze, che nella giornata di sabato ha risposto informando i farmacisti dell’effettiva presenza di disservizi sulla rete nazionale di comunicazione e che i tecnici preposti alla gestione di questo tipo di criticità stavano provvedendo a risolvere.
I primi problemi di accesso si sono verificati a macchia di leopardo nelle prime ore della mattinata, sino ad arrivare ad un blocco totale a giornata inoltrata. Blocco risolto nelle prime ore del pomeriggio.
I disservizi alla procedura di ricetta elettronica, che non prevede una vera e propria modalità di erogazione offline, ha costretto numerosi farmacisti nelle regioni dove è in vigore il sistema di ricetta dematerializzata, ad informare i pazienti sull’effettiva presenza di problemi esterni.
«La ricetta dematerializzata (o ricetta elettronica on line) – come riportato sul portale online Promofarma, società di società commerciale e di servizi di Federfarma – è il risultato finale di un progetto avviato con l’approvazione dell’art. 50 della legge 326/2003 che ha introdotto la ricetta (cartacea) standardizzata, la tessera sanitaria (TS) e l’obbligo di invio dei dati di tutte le ricette da parte prima delle farmacie (2008) e poi dei medici (2011).»
Solo qualche giorno fa FarmaciaVirtuale.it aveva fatto il punto sullo stato della ricetta elettronica in Italia con Gianni Petrosillo, amministratore delegato di Promofarma, facendo emergere le difficoltà oggettive che molte regioni hanno nell’implementazione del progetto cominciato nell’ormai lontano 2008.
Il blocco al sistema di ricetta elettronica non è ultimo in termini di disservizi nazionali, solo qualche giorno addietro infatti i farmacisti hanno avuto a che fare con un blocco delle caselle di posta elettronica certificata farmacia dovuti probabilmente ad una rideterminazione dei parametri di sicurezza imposti da Postecert.

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