Nel corso del consiglio nazionale dell’Ente previdenza e assistenza farmacisti (Enpaf), il presidente Emilio Croce ha ripercorso fatti e numeri dello scorso anno, rimarcando le difficoltà nate dall’emergenza sanitaria, ma anche il ruolo decisivo assunto dai professionisti della farmacia. «Il 2020 – ha dichiarato nella sua relazione – ha fatto saltare certezze quotidiane, abitudini, stili di vita, compresi i sistemi sociali complessi. Nel campo delle risorse, tutti hanno compreso non solo l’importanza del fattore economico, ma anche riscoperto il valore del fattore umano e, specificatamente, delle persone che quotidianamente operano nel welfare. Oltre l’eroismo e l’abnegazione degli operatori sanitari di prima linea, c’è stato il silenzioso e decisivo impegno di tanti nostri colleghi che hanno continuato a garantire il servizio farmaceutico nei giorni più bui della crisi».

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Il valore del farmacista per la comunità

Il lavoro e l’impegno dei farmacisti nello stare accanto agli assistiti in ogni fase dell’emergenza, ha messo in luce, come evidenzia Croce, l’importante funzione che la categoria può avere nell’ambito del sistema sanitario. «La nostra professione – ha sottolineato – con il proprio bagaglio di competenze, ha dimostrato che può avere un ruolo centrale nel nuovo modello di welfare. Inoltre, il Paese e la politica hanno compreso che il servizio di prossimità, l’integrazione con il Ssn, la nostra competenza, non solo hanno rappresentato un valore aggiunto per la collettività nei momenti più difficili della pandemia, ma possono avere, a pieno titolo, una funzione attiva nella gestione dei servizi sanitari. La pandemia ha accelerato l’evoluzione della nostra professione, orientata sempre più ad affrontare sfide complesse, comunque alla nostra portata».

I servizi dell’Enpaf per i farmacisti

Emilio Croce ha poi ricordato le principali prestazioni di welfare integrato, a esclusivo carico della Fondazione, che comprendono l’assistenza sanitaria integrativa per i grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, le prestazioni extra-ospedaliere di alta diagnostica, la tutela contro gli infortuni, la Long Term Care e, da gennaio di quest’anno, anche la Temporanea Caso Morte. «Le predette forme di tutela sono assicurate – ha spiegato il presidente dell’Enpaf – a prescindere dall’aliquota contributiva versata, a tutti gli iscritti e titolari di pensione diretta attraverso il fondo sanitario Emapi. Dall’inizio della pandemia, poi, l’Ente ha garantito agli iscritti e ai pensionati un adeguato livello di copertura economica non solo attraverso le iniziative eccezionali previste dalla legge o deliberate dal Consiglio di amministrazione, ma anche continuando a svolgere la consueta attività di erogazione delle prestazioni istituzionali».

Il consiglio di amministrazione 2021-2025

A seguito delle recenti elezioni per il rinnovo degli Organi istituzionali dell’Enpaf per il quadriennio 2021-2025 sono stati eletti per il Consiglio di amministrazione Emilio Croce, presidente uscente e presidente dell’Ordine di Roma, Domenico Dal Re, presidente dell’Ordine di Ravenna, Paolo Diana, presidente dell’Ordine di Cagliari e Giuseppe De Filippis, presidente dell’Ordine di Como. In quota non titolari, invece, risultano eletti Paolo Savigni, attuale vicepresidente dell’Ente e presidente dell’Ordine di Siena, Luciano Maschio, presidente dell’Ordine di Pordenone, Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine di Napoli, e Pasquale Ugo Imperatore, presidente dell’Ordine di Matera.

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