È stato pubblicato lunedì 15 giugno nella sua prima versione il Rapporto annuale 2019 a cura dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). La parte iniziale del documento richiama l’attenzione sulle principali attività e sfide dell’Agenzia, tra cui il trasferimento ad Amsterdam, lo sviluppo e il completamento della “strategia scientifica regolatoria fino al 2025”, le raccomandazioni sviluppate dall’Ema e dalle autorità nazionali competenti in materia dati nella regolamentazione dei medicinali e la risposta al ritrovamento delle impurità della nitrosamina nei medicinali. La seconda parte è dedicata alle cifre chiave, comprese le statistiche di base che sintetizzano i principali risultati delle procedure e delle attività normative dell’Ema.

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In merito al fenomeno delle carenze dei farmaci, l’Agenzia annovera l’istituzione del sistema Single Point of Contact (Spoc), iniziativa lanciata nel 2019 con la finalità di migliorare la condivisione delle informazioni su importanti carenze di medicinali tra Stati membri, Ema e Commissione europea. Più nel dettaglio, la piattaforma consente agli Stati membri di condividere informazioni sui problemi di disponibilità con i medicinali, nonché informazioni su medicinali che potrebbero essere utilizzati in alternativa e disponibili in altri Stati membri. Ciò con la finalità di prevenire e gestire meglio le carenze. Il sistema, avviato in una fase preliminare, vedrà la piena attuazione nel corso del 2020. Entro l’anno infatti verranno testate le funzionalità aggiuntive del sistema Spoc per migliorare ulteriormente la gestione delle carenze.

Quanto all’antibiotico-resistenza, il rapporto dell’Ema evidenzia che questa resta una minaccia alla salute pubblica sempre più grave. Tra le iniziative implementate dall’Agenzia nel corso del 2019 vengon citate il sostegno allo sviluppo di nuovi agenti antimicrobici, la raccolta di dati sul consumo di antimicrobici veterinari e l’incoraggiamento e il consiglio all’uso responsabile degli antimicrobici. Inoltre, gli interventi sul fronte pubblico finalizzati a sensibilizzare sulla tematica, tra cui il rapporto “Surveillance of antimicrobial resistance in Europe”, redatto dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), in materia di antibiotico-resistenza. Il documento, presentato in occasione della “Giornata mondiale dell’antibiotico-resistenza”, prende in considerazione le realtà di 30 tra Paesi membri dell’Unione europea o appartenenti allo Spazio economico europeo, per l’anno 2018.

Per la visione integrale si rimanda alla sezione “Documenti allegati” o alla pagina dell’Agenzia europea dei medicinali, al link www.ema.europa.eu.

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