«La scadenza dei relativi pagamenti è fissata rispettivamente al 30 giugno 2020, 31 luglio 2020 e il 31 agosto 2020», mentre, in caso di riscossione su quattro rate, «la scadenza dei relativi pagamenti è fissata rispettivamente al 30 giugno 2020, 31 luglio 2020, il 31 agosto 2020 e al 30 settembre 2020». È quanto rende noto l’Enpaf in una email inviata agli iscritti contenente i riferimenti dell’atto n.14 del 18 marzo 2020, con oggetto «differimento termini di pagamento delle quote contributive Enpaf per l’anno 2020 in riscossione bonaria a mezzo Mav».

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Ciò, evidenzia l’Enpaf, «in considerazione della straordinaria situazione di emergenza sanitaria ed epidemiologica daCovid-19 riguardante tutto il territorio nazionale» e vista la necessità di «differire i termini di pagamento delle quote contributive Enpaf per l’anno 2020 da porre in riscossione tramite bollettini bancari emessi dalla Banca Popolare di Sondrio, Istituto tesoriere dell’Ente».

In merito agli interventi dell’Ente in favore dei farmacisti colpiti dal coronavirus, è utile ricordare che lo stesso Enpaf aveva reso noti i dettagli, in deroga al requisito del bisogno economico, di un contributo una tantum al verificarsi di eventi legati al coronavirus. Più nel dettaglio, «decesso del farmacista iscritto vittima del Covid-19 contratto nello svolgimento dell’attività professionale presso la farmacia, la parafarmacia, la struttura ospedaliera o l’istituto privato di ricovero e cura», «ricovero del farmacista iscritto presso struttura ospedaliera a seguito di positività al COVID-19 contratto nello svolgimento dell’attività professionale presso la farmacia, la parafarmacia, la struttura ospedaliera o l’istituto privato di ricovero e cura» e «chiusura temporanea della farmacia o della parafarmacia in conseguenza del contagio da COVID-19 in capo a tutti gli operatori».

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