prezzi farmaciaLa vicenda è ben nota alle farmacie e si pone evidentemente anche in ordine all’esercizio 2013, riguardando le riduzioni di prezzi dei medicinali intervenute quest’anno, le quali generano – a carico della farmacia che li abbia avuti in giacenza al momento della singola riduzione – una perdita, cioè, tecnicamente, una sopravvenienza passiva.

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Per consentire, dunque, alle farmacie assistite (che utilizzano e ci hanno reso noto l’indirizzo di posta elettronica) di rilevare – per ciascuna specialità interessata da un provvedimento Aifa di riduzione di prezzi pubblicato nel corso del 2013 – le quantità giacenti nell’esercizio alla data stessa del singolo provvedimento, così da ricavarne immediatamente l’importo della perdita subita per ogni specialità “scaduta” e pertanto anche quello della perdita complessiva (e permetterci così l’immediata sua annotazione nella singola contabilità aziendale), abbiamo loro trasmesso l’elenco in ordine alfabetico in formato Excel dei farmaci (534 per quel che ci consta) che quest’anno sono stati appunto oggetto di una riduzione.

Anche questa volta, nell’elenco – predisposto anche con il grande contributo dei farmacisti teramani, che naturalmente ringraziamo – sono stati evidenziati, per ogni specialità: la data del provvedimento dell’AIFA; il codice prodotto; il nome del prodotto; la ditta produttrice; la classe di appartenenza, il prezzo precedente; il nuovo prezzo e la differenza tra l’uno e l’altro.

E, come nelle circostanze precedenti, la farmacia, dopo aver apposto il nome e cognome del titolare dell’esercizio o la ragione sociale, ed avervi inserito anche le specialità eventualmente da noi non considerate, compilerà l’elenco limitandosi in sostanza ad indicare nell’apposita colonna “vuota” (evidenziata in celeste) il numero dei pezzi di ogni farmaco a quella data, e ce lo restituirà sempre via e-mail all’indirizzo: info@sediva.it.

Ne scaturirà immediatamente (proprio perché l’elenco è in formato Excel) il valore della perdita per ciascuna specialità e quindi anche l’ammontare della perdita complessiva, che, giova ribadirlo, si tradurrà per la farmacia in un risparmio fiscale non lontano dal 50% dell’importo totale che ne risulterà.

Per quel che riguarda le altre farmacie (quelle cioè – e sono ormai pochissime – che non utilizzano alcun indirizzo di posta elettronica), ove intendano ricevere anch’esse il documento in formato excel, dovranno ovviamente renderci nota al più presto la loro e-mail; diversamente, potranno accedere nel nostro sito www.sediva.it (in “Modulistica & Tabelle”), “scaricare” l’elenco (denominato Variazione prezzi 2013 per il 2013) delle 534 specialità, compilarlo manualmente e trasmetterlo alla scrivente per la via postale, oppure unitamente alla documentazione contabile mensile della farmacia.

Naturalmente, nel caso in cui la farmacia, avvalendosi abitualmente di un software gestionale, abbia già provveduto a rilevare (e a segnalarci) nel corso del 2013 la perdita generata dalle singole riduzioni di prezzo, i relativi dati sono stati da noi via via registrati nella contabilità, e perciò ora non dovranno compilare o inviarci alcunché.

(Sediva)

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