«Federfarma comunica che nella giornata del 16 luglio 2019 è pervenuta dal ministero della Salute la convocazione, per il 31 luglio prossimo, di una prima riunione per “la definizione di un nuovo modello di remunerazione della filiera distributiva del farmaco». È quanto si legge in una circolare diramata dallo stesso sindacato, il quale sottolinea che «tale convocazione è il risultato delle costanti sollecitazioni di Federfarma volte a ottenere l’apertura di un confronto su tale importante tematica». Secondo quanto specificato da Federfarma, inoltre, «al Tavolo parteciperanno rappresentanti della filiera produttiva e distributiva, dei ministeri competenti e dell’Aifa». Nella stessa circolare, in aggiunta alla notizia dell’incontro per la nuova remunerazione, Federfarma ha fatto sapere che nella giornata del 16 luglio una delegazione ha incontrato Giulia Grillo, ministro della Salute.

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Nel corso della giornata, si legge, «Federfarma ha avuto modo di confrontarsi sulle principali tematiche di interesse per la farmacia, tra le quali: la riforma della remunerazione, gli esiti del Tavolo tecnico sulla sperimentazione della Farmacia dei servizi, recentemente conclusosi, l’indisponibilità di alcuni farmaci nel circuito distributivo nazionale, i possibili correttivi alla legge sulla concorrenza in materia di proprietà delle farmacie». Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, lo scorso febbraio, Mauro Giombini, allora presidente di Adf, associazione di categoria che riunisce le aziende di distribuzione intermedia farmaceutica in Italia, era tornato sul tema della nuova remunerazione delle farmacie, sottolineando che «i prezzi più bassi d’Europa rendono ancor più magro su valori assoluti il modesto 3 per cento del margine-grossista (era più che doppio, il 6,65 per cento, fino alla fine dello scorso decennio!) e la stagnazione della prescrizione dei prodotti dispensati dal Ssn negli ultimi anni vedono anche in termini reali ridotta la nostra attività di intermediazione che subisce con gli acquisti diretti di buona parte delle farmacie, sottoposte a forte pressione da parte dell’industria, una ulteriore erosione che ci sottrae oltre un terzo del fatturato potenziale».

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