Mauro Giombini e Roberto Porcelli assumono rispettivamente i ruoli di executive chairman e general manager del Gruppo Comifar, distributore intermedio controllato in Italia da Phoenix Group, leader nella fornitura di servizi sanitari. Ai due manager viene affidata la guida dell’azienda, dopo che Domenico Barletta ha lasciato la propria posizione di managing director and group sales director dall’11 febbraio scorso «al fine di proseguire la propria carriera – precisa l’azienda – al di fuori del Gruppo Comifar». La nomina di Giombini e Porcelli, che insieme a Claudia Ciuffani e Piergiorgio Di Filippo costituiscono il board del Gruppo Comifar, risponde alla volontà strategica di valorizzare le professionalità interne alla propria organizzazione, designando al top management due figure dotate di esperienza pluriennale, che già hanno ricoperto cariche di rilievo, sostenendo responsabilità in vari ambiti.

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Continuità manageriale per il rilancio «in un mercato sempre più competitivo»

Il cambio ai vertici di Comifar avviene quest’anno all’insegna della continuità e della volontà di valorizzare le risorse interne alla propria organizzazione, sfruttando la conoscenza pluriennale del mercato e delle dinamiche aziendali di Porcelli e Giombini (che rientra nel Gruppo dopo una pausa di un anno). «Roberto Porcelli, 42 anni, rappresenta la scelta di valorizzazione di un manager formatosi all’interno del Gruppo Comifar – spiega l’azienda in una nota – dove ha ricoperto diversi incarichi in progressiva crescita dal 2005 fino a rivestire il ruolo di operations director nel 2013, la cui responsabilità diretta continuerà a mantenere insieme al nuovo e più importante ruolo di general manager. Mauro Giombini «ha guidato lo sviluppo di Comifar – precisa Comfiar – per oltre vent’anni, anche attraverso le rilevanti operazioni di aggregazione realizzate sull’intero territorio nazionale, sino a raggiungere la consolidata posizione di leader del settore. Il suo ritorno nel Gruppo dopo la pausa dello scorso anno, garantirà stabilità interna grazie alla sua esperienza manageriale, e rilancerà l’agenda strategica del Gruppo in un mercato sempre più competitivo come quello italiano».

La presenza in Italia di Comifar

Lo scorso gennaio l’azienda aveva fatto sapere dell’aumento del 7% della propria efficienza operativa nel triennio 2017-2020. Il risultato è frutto di investimenti tecnologici e organizzativi, che hanno permesso a Comifar di disporre di «4 hub e 23 unità distributive, per un totale di 138mila metri quadrati, 100mila referenze gestite, oltre 1.000 automezzi, 21.200 consegne al giorno, 200mila km percorsi e 5mila comuni serviti ogni giorno», con «più di 12.500 clienti serviti». Digitalizzazione, metodologia lean nelle unità distributive con modello “bottom-up” e costanti migliorie a flussi e processi sono alcuni dei focus perseguiti negli ultimi anni da Comifar. «La nostra sfida – ha sottolineato Porcelli – è quella di continuare a modernizzare la metodologia distributiva sul territorio, per rendere il nostro servizio sempre più agile, veloce ed efficiente».

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