Con un appello inviato al governo Conte, Federfarma Verona chiede di «accelerare la consegna delle mascherine chirurgiche perché le giacenze stanno finendo e attualmente non solo vengono razionate le consegne da parte dei grossisti intermedi, ma anche le farmacie sono costrette a farlo per soddisfare il più alto numero possibile di utenti». È quanto rende noto lo stesso sindacato territoriale di Verona e provincia, il quale spiega che «ad una settimana dall’accordo tra il governo e le cinque ditte fornitrici che ha fissato il costo al pubblico delle mascherine a 0,61 centesimi (0,50 centesimi + Iva), si chiede che seguano i fatti perché a brevissimo il problema della carenza di questi dispositivi medici diventerà pressante e insostenibile».

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«In questi frenetici giorni – evidenzia Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona – siamo stati in stretto contatto e ci siamo confrontati a lungo con la distribuzione intermedia che è in attesa essa stessa di ricevere le mascherine». Nonostante ciò «vista la situazione di carenza generalizzata, siamo convinti che serva un intervento deciso e risolutivo da parte del governo in merito a certificazione, produzione massiva e successiva distribuzione di questo indispensabile presidio sanitario alle farmacie. La farmacia veronese vuole continuare ad essere, come sempre, al fianco della popolazione per soddisfare, in qualità di principale front office sanitario di questi dispositivi, la legittima richiesta di tutela della salute da parte del cittadino».

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