«Su segnalazione pervenuta a questi uffici, risulta che alcune farmacie a parafarmacie di Matera e Provincia non ottemperano all’obbligo previsto dall’articolo 7 del Codice deontologico». È quanto segnala una nota congiunta inviata dall’Ordine dei farmacisti e Federfarma Matera, all’indirizzo dei farmacisti iscritti. Nella stessa circolare viene ricordato il contenuto dell’articolo in questione, riferito all’ultima versione del Codice deontologico, approvata nel Consiglio Nazionale del 7 maggio 2018.

Nello specifico, il comma 1, dell’articolo in questione, recante «Distintivo professionale e camice bianco», prevede che «nell’esercizio dell’attività professionale al pubblico il farmacista ha l’obbligo di indossare il camice bianco unitamente al distintivo professionale e ad un tesserino identificativo con indicazione del nome, del cognome, nonché del numero di iscrizione all’Albo e dell’Ordine di appartenenza. Il distintivo può essere integrato anche nel tesserino identificativo». Mentre, il comma 2, recita che «il camice bianco unitamente ad un tesserino identificativo recante la relativa qualificazione è, altresì, indossato dai tirocinanti». Da qui, l’invito dell’Ordine di Matera ai farmacisti: «I titolari/direttori  di farmacie e parafarmacie che non vi abbiano ancora provveduto, a predisporre quanto necessario».

Il occasione dell’approvazione del nuovo Codice deontologico del farmacista, Andrea Mandelli, presidente della Fofi, aveva commentato che «il testo ha tenuto conto dei molti mutamenti intervenuti nella pratica professionale. Il venir meno della riserva della titolarità al professionista (imposto dalla legge sulla Concorrenza, ndr) ha reso necessaria una più dettagliata articolazione dei principi di autonomia del farmacista nei confronti di considerazioni estranee all’azione secondo scienza e coscienza. Ma la stessa articolazione si è resa necessaria anche in considerazione dell’ampliarsi dell’intervento del farmacista nel processo di cura». Il nuovo Codice prevede novità anche sui temi della presa in carico del paziente, della farmacovigilanza e del rapporto col medico.

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