Fermenti lattici, integratori, creme solari, ma anche antinfiammatori, latti e farmaci da banco. Sono solo parte dei prodotti e delle categorie merceologiche avverso le quali Altroconsumo ormai da tempo impernia una fitta attività comunicativa che, in gran parte dei casi, allerterebbe i consumatori nel desistere da abitudini di acquisto di più o meno specifici rimedi per la salute commercializzati nei vari canali, tra cui quello delle farmacie. Ultima, in ordine di importanza, venuta alla ribalta anche grazie all’eco diffuso attraverso diverse testate giornalistiche, la campagna contro diverse creme solari per bambini. Nello specifico, secondo quanto riferito dall’associazione di consumatori sulla base di analisi indipendenti effettuate, diversi prodotti con protezione 50+ risulterebbero proteggere meno di quanto indicato in etichetta, allertando dunque i consumatori del rischio di scottature.

Dunque, l’attacco ad integratori contenenti magnesio e potassio, in base ai quali, citando delle fonti di alcune autorità europee, le sostanze contenute nelle bustine acquistate dai consumatori a sostegno di crampi, affaticamento, dolori muscolari e stanchezza, non sarebbero poi effettivamente così utili come lascerebbero intendere le pubblicità, che, ad avviso dell’associazione non farebbe altro che costruire dei falsi miti. Ma l’elenco non si ferma qui. Lo scorso aprile Altroconsumo prese di mira il comparto dei fermenti lattici venduti in farmacia. Come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, l’associazione di consumatori puntò con il minimizzare le differenze tra fermenti lattici venduti in farmacia e quelli ai supermercati: «Non c’è differenza tra latti fermentati – evidenziò Altroconsumo -, integratori e farmaci: possono contenere gli stessi microrganismi e agli stessi dosaggi. Che si trovino in bottiglietta, in bustine o in capsule, non c’è differenza in termini di qualità o di efficacia. Dunque, non conta neanche il canale di vendita: si tratta solo di una scelta di mercato del produttore».

Per l’occasione diversi farmacisti mostrarono la loro indignazione. Tra questi, Simonetta Molinaro, farmacista territoriale, la quale commentò la campagna di Altroconsumo sottolineando che «questa è un occasione per ribadire con forza quanto sia importante il ruolo del farmacista. Il consiglio del farmacista è importante in ogni caso, anche se esiste il libero servizio, che consente ai clienti di poter prelevare direttamente prodotti dagli scaffali». Citando gli integratori e prodotti erboristici, inoltre, la professionista fece notare che «sono del tutto naturali ma comunque hanno delle interazioni. Ne consegue che solo con l’aiuto del farmacista il paziente può essere supportato ed aiutato a prevenire eventuali problemi in tal senso».

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