È stato presentato nella giornata di mercoledì 13 novembre 2019, a Roma, un nuovo progetto promosso da Banca IFIS e Credifarma, in collaborazione con Federfarma, il Politecnico di Milano, l’università La Sapienza di Roma e l’università IUAV di Venezia. Intitolata «Inspiring the Future Pharmacy», l’iniziativa è costituita da un rapporto di 90 pagine, nel quale si illustrano le principali sfide che dovranno essere raccolte dal sistema-farmacia e nel quale sono stati raccolti suggerimenti, idee e ispirazioni. In particolare, il documento – rivolto ai farmacisti e agli altri operatori del settore – avanza «nove proposte progettuali, che vanno dalla metamorfosi dello spazio fisico verso un luogo “aperto” alla consulenza personalizzata anche in ambito green/beauty/sport/benessere, alla costruzione di una Forum Pharmacy con servizi one to one, dove il farmacista si pone come fonte autorevole di informazioni in alternativa alle notizie generaliste del mondo digitale. Fino all’Augmented Pharmacy, che trasforma l’ambiente della farmacia in un luogo digitale dove grazie a display e tecnologia ciò che finisce al centro è la user experience del paziente, sempre più visto come cliente».

Ma non è tutto: «Dopo mesi di indagini sul campo e focus group con un campione scelto di farmacie e di loro clienti di tutta Italia, Banca IFIS ha coinvolto le università in un percorso di co-creazione e contaminazione». Ciò con l’obiettivo di «individuare i futuri trend delle farmacie italiane sia in termini di servizi e prodotti offerti sia in termini di spazi fisici. Per facilitare la progettazione e l’innovazione, sono state adottate le metodologie strategiche tipiche del Design Thinking, un modello progettuale utilizzato per trovare nuove idee, anche di business, impiegando visione e gestione creativa».

Un approccio futuristico, che ha coinvolto anche la realtà aumentata. Quest’ultima ha consentito infatti di vedere «ad occhio nudo tutte le idee degli studenti del master in Service Design di POLI.Design e del dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’architettura de La Sapienza». Il tutto sotto il coordinamento di Stefano Micelli, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese e presidente del corso di laurea in International Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il direttore generale di Banca IFIS, Alberto Staccione, ha commentato l’iniziativa spiegando che il proprio istituto di credito vuole essere «un ponte tra università e impresa, perché la contaminazione delle conoscenze apre le porte non solo alla creatività ma anche a collaborazioni proficue, indagando scenari completamente inediti. Il progetto “Inspiring the Future Pharmacy” è un esempio concreto di come docenti, studenti e imprese possano lavorare insieme per analizzare problemi reali e immaginare le soluzioni per il futuro». Secondo il dirigente, inoltre, in questo modo è possibile dare «ulteriore energia alla capacità innovativa delle nostre imprese, in questo caso i farmacisti, e noi vogliamo fare la nostra parte per orientare e agevolare il cambiamento».

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