Come sarà la farmacia del futuro? In molti cercano di dare risposta a questa domanda, provando ad immaginare i più variegati scenari che potrebbero trasformare da qui a qualche anno l’intero settore. Catene, concorrenza, maggiore competitività, ma anche nuove tecnologie e diversi modi di approcciare la salute. Elementi che senza dubbio influenzano le scelte degli attori impegnati nel business farmaceutico. È proprio in questo quadro che il Gruppo Banca Ifis, insieme alla controllata Credifarma, al Politecnico di Milano e all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, ha sviluppato il progetto «Inspiring the future pharmacy». L’iniziativa sarà presentata a Roma mercoledì 13 novembre presso l’Aula Magna Fontanella Borghese, a partire dalle 17.00. Per l’occasione «verranno illustrate – si legge in una nota del gruppo -, grazie all’utilizzo della realtà aumentata, le idee di una trentina di studenti delle Università POLI.Design, Dipartimento di Design, nato nel 2013 nell’ambito del Politecnico di Milano e Dipartimento di pianificazione, design, tecnologia dell’architettura dell’Università La Sapienza di Roma». Nel dettaglio, «Banca IFIS ha coinvolto le università in un percorso di contaminazione e co-creazione per individuare i trend futuri delle farmacie italiane sia in termini di servizi e prodotti o erti sia in termini di spazi fisici».

Nel corso dell’iniziativa – la cui partecipazione è aperta a tutti i farmacisti – sarà presentato il volume «Inspiring the future pharmacy», realizzato «con il contributo accademico dei professori che hanno guidato i gruppi di lavoro e i risultati dei progetti degli studenti». Diverse le personalità ed esponenti della filiera presenti alla sessione. Tra queste Alberto Staccione, direttore generale di Banca Ifis, Marco Cossolo, presidente Federfarma. Presenteranno i progetti Carmelo Carbotti, responsabile ufficio studi Banca Ifis, Stefano Maffei, docente della Scuola del design, direttore di Polifactory e del master in Service design del Politecnico di Milano, ed infine Francesca Foglieni, ricercatrice del Politecnico di Milano.

L’iniziativa a poco più di un anno dal perfezionamento del processo che ha portato Credifarma a far parte del Gruppo Banca Ifis. «L’acquisizione di Credifarma – aveva detto Alberto Staccione, in concomitanza al lancio della nuova entità – costituisce per Banca Ifis un elemento molto importante nell’ambito di un percorso strategico di crescita già avviato da tempo. Quale banca dedicata all’impresa ed al finanziamento specializzato, abbiamo individuato in Credifarma un’opportunità unica a vantaggio del settore delle farmacie italiane».

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