È stato un controllo all’interno dei locali di una farmacia ad accertare la presenza di alcuni gatti, lettiere, ma anche cuccette e cibo, «in condizioni igieniche – evidenziano i Nas – tali da pregiudicarne la salubrità, quali annerimento delle pareti e soffitti, nonché presenza di muffa nel locale adibito a deposito dei farmaci». Ne ha dato notizia il Nucleo anti-sofisticazioni di Roma, i cui militari hanno «allertato immediatamente l’Autorità Sanitaria», che in seguito ha diffidato il farmacista titolare «ad eliminare gli inconvenienti riscontrati». Nel corso di una differente operazione, invece, i carabinieri del Nas di Palermo hanno deferito il rappresentate legale di un deposito per il commercio all’ingrosso di farmaci. In proposito, i militari hanno specificato che «il provvedimento è stato adottato in quanto l’indagato, nonostante un decreto di sospensione emanato dall’assessorato regionale alla Salute, continuava l’attività di distribuzione delle sostanze medicinali».

Prosegue dunque l’attività ispettiva dei Nas nei confronti delle varie componenti della filiera. Solo lo scorso 12 settembre, nell’ambito di accertamenti nel settore farmaceutico, i carabinieri del Nas di Pescara, avevano reso noto di aver ispezionato una parafarmacia in provincia di L’Aquila nella quale erano state rilevate una serie di omissioni. Secondo quanto emerso al momento della visita, i carabinieri abruzzesi avevano riscontrato la mancanza di «un’insegna esterna che indicasse la tipologia dei farmaci in vendita», di «informazioni relative al nominativo del farmacista responsabile», l’assenza di «spazi o contenitori ad hoc per la conservazione dei farmaci scaduti», ed infine la carenza di «spogliatoi e servizi igienici per il personale dipendente». A causa di ciò, sia il rappresentante legale dell’attività, sia il farmacista che la gestiva, erano stati segnalati alle autorità amministrative e sanitarie.

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